Arrivederci, Peppino!

Video: Il Presidente Onorario Giuseppe Catenacci 53-56 agli Allievi maturandi del 235º corso.


Angela Catenacci

Papà si è addormentato per sempre. È sereno.
Preferiamo che non riceva un’ultima visita, vogliamo che lo ricordiate come era.
Abbiamo deciso che non faremo un funerale ma solo una benedizione. A settembre faremo una messa con voi tutti. Un caro abbraccio e grazie per l’affetto.


Sandro Ortis 58-62

Sono costernato e partecipo con immenso, profondo dolore a quello incommensurabile tuo e di tutti i tuoi Cari. Peppino era e resta per me un impareggiabile Amico, sempre ricco di consigli e di affetto confortanti. Anche la grande Famiglia della Nunziatella e dei suoi Ex Allievi sta certamente vivendo momenti di grande tristezza avendo perso: una Guida esemplare e ammirata da tutti; una personalità forte e sensibile, a cui tutti devono enorme gratitudine; un impareggiabile ricercatore e custode di nobili Tradizioni e Storia che ritroveremo, da lui richiamate, in ogni angolo della nostra amata Scuola e dei nostri ricordi. Nel rispetto dei suoi desideri, attendiamo ora il momento di settembre in cui unirci fisicamente in preghiera; così come tutti noi Ex Allievi siamo già spiritualmente vicini a voi, suoi Cari, con un grande e forte abbraccio. Bepi! mandi di cûr e svole alt, liser in Paradîs🙏


Fulvio Campagnuolo 79-82

Non credo che la scala Mercalli possa registrare l’intensità della scossa che la scomparsa del nostro Presidente Onorario Peppino Catenacci, Allievo della Nunziatella dal 1953 al 1956, ha provocato nella nostra Associazione.

Il Rosso Maniero trema, un boato attraversa le camerate, percorre i corridoi e arriva fino ai sotterranei, scuotendo ricordi, affetti e tanta parte della nostra storia.

Ma le mura secolari della Nunziatella sono forti … dobbiamo resistere custodendo la memoria di chi, come Peppino, di quelle mura e della nostra Associazione è stato parte fondamentale per una vita intera.


Gabriele Albarosa 84-87

L’immagine che mi viene in mente è quella di una Piazza Plebiscito di Ex Allievi della Nunziatella che si uniscono in un abbraccio a tutta la famiglia. E di un battaglione in Paradiso che gli rende gli onori all’arrivo.


 

 

Bari Kairòs 2026: atti del Convegno

Tra venerdì e domenica 29-31 maggio 2026, la Sezione Puglia ha ospitato Kairòs 2026.

All’elegante serata di benvenuto presso il Terranobile Metaresort di Bari sono seguite una giornata d’incontro al Circolo dell’Unione, una visita guidata a Bari vecchia e, domenica mattina, la commemorazione al Sacrario dei Caduti d’Oltremare.

Ringraziando calorosamente sia coloro che hanno inviato contributi di intelletto sia quelli che si sono impegnati “in loco” per la realizzazione di questo evento, in particolare il Presidente della Sezione Puglia Marco Grattagliano 96-99, si allegano qui gli…

Atti del Convegno Kairòs 2026

video – presentazioni – opera – saggi – disco – poesia – recitazione – arte

…ALLA PROSSIMA!

 

Variazioni Matricolari: Cieli Blu, Fons…

Alberto Fontanella Solimena 66-69, “Fons”, a cui avevamo dedicato l’ultima edizione di Rosso Maniero, che ci aveva detto “torno presto“, ieri sera ci ha lasciato.


I funerali si sono svolti venerdì 2 Gennaio in Pino Torinese nella Chiesa della Santissima Annunziata, presenti il Labaro Nazionale e il Labaro della Sezione Piemonte Liguria Valle d’Aosta.


Messaggio dei familiari agli Ex Allievi

Un breve resoconto di quella che i familiari hanno voluto chiamare “festa” per commemorare il loro caro. 

Un 2 gennaio lungo, intenso, denso di emozioni. I funerali di Alberto a Pino Torinese: quanti ex-allievi intorno a lui! Il Labaro Nazionale e quello della Sezione, i compagni di corso, gli amici di sempre, ed anche tanti che con la loro presenza hanno reso tributo ad una vita spesa per l’Associazione. Il calore della famiglia, l’affettuosa vicinanza del celebrante, la memoria di una vita nelle parole del Presidente. E la straordinaria serenità di cui la moglie Antonella e la figlia Camilla ci hanno fatto dono, nella certezza che da oggi Alberto rimarrà presente in modo diverso nei cuori di tutti. Camilla che canta Raise Me Up, e ci lascia tutti con le lacrime agli occhi.

E poi la commovente, composta, serena cerimonia al Tempio Crematorio. Ancora i canti struggenti e bellissimi di Camilla, ancora un tributo alla memoria di Alberto, ancora un saluto di tutti noi mentre torna a Casa.

Antonella e Camilla hanno poi voluto che anche noi ex-allievi – anche la seconda famiglia di Alberto – fossimo presenti alla festa che hanno voluto in suo onore. Festa: così hanno voluto che la chiamassimo e la vivessimo, perché é con il sorriso e la gioia che Alberto avrebbe voluto i suoi amici accanto a se. Un luogo semplice e suggestivo tra le colline torinesi, uno spazio che si è allargato al mondo con il collegamento virtuale che ha permesso ad ancora tanti altri familiari ed amici ex-allievi di essere in qualche modo presenti e vicini. Un grazie particolare a Toni Concina che ci ha inviato il suo tributo musicale. Ed un grazie ai tanti ex-allievi che sono stati accanto ad Alberto in questa giornata indimenticabile.

Umberto Albarosa 81-84

Qui un piccolo percorso di foto e video, per i tanti altri che c’erano comunque e sono stati presenti con il cuore: https://photos.app.goo.gl/K7CbwqPbkaMSvBp49


Alberto vive nel ricordo della comunità degli Ex Allievi, servita senza clamori ma concretamente per decenni con le sue VARIAZIONI MATRICOLARI.


Saranno passati sì e no dieci giorni dalla nostra ultima chiacchierata telefonica, abbastanza lunga perché potessi riscontrare il tuo consueto indulgere all’accelerazione affabulatoria, che ti prendeva quando un tema ti dominava. E fu quando parlavamo di Napoli. Tutto procedeva per il meglio sino a tre giorni fa, come ‘affettuoso pluriquotidiano bollettino di Umberto confermava, quando, con brutale immediatezza, il percorso è mutato. Come un velivolo in cabrata,hai puntato sempre più verso cieli azzurrissimi. Antonella e Camilla ti saranno accanto per sempre e quanti hanno avuto il privilegio di conoscerti non dimenticheranno mai la tua mente fervida e il tuo cuore generoso.

Angelo Scordo 49-52


Commemoro anch’io il caro Alberto ricordando due circostanze che lo inorgoglivano non poco.

  • A Roma (1987) al centro della 2^ riga a fianco del suo compagno di corso Angelo Di Lorenzo
  • A Torino (2014) con Gabriele, il secondo Dioscuro, e altro grande amico della vita.

Eduardo Battista 59-63

 


Marzo 2008 fondazione del gruppo giovanile della sezione Campania e Basilicata. Alberto, l’ideatore, in prima linea insieme ad Aldo Carriola e un bel gruppo di ex dei corsi 213, 214, 215, 216 e 217 che diedero vita a quel progetto

Manlio D’Ambrosi 03-06



Appartengo a quella generazione di ex-allievi per la quale Alberto c’è sempre stato. Con le sue mille iniziative, trovava sempre il modo di farsi vicino a chiunque avesse bisogno di un consiglio o di sostegno; ci ha seguiti tutti, con il lavoro generoso e silenzioso delle ‘Variazioni Matricolari’, che per decenni lo ha visto impegnato a informarci sui passaggi più significativi delle nostre vite.
Nell’ultimo anno ho avuto il privilegio di stargli accanto proprio quando ha voluto rilanciare la sua visione di una vita associativa coinvolgente: fatta di relazioni intergenerazionali, ascolto reciproco ed esperienze comuni; una vicinanza concreta tanto ai più giovani quanto ai più anziani. In questo percorso ho scoperto l’Uomo oltre l’Ex-Allievo, che aveva eletto l’Associazione a sua seconda famiglia e che per me è diventato un fratello maggiore. Combattivo ma sempre aperto al dialogo, tenace nelle proprie idee ma rispettoso di ogni opinione diversa: un ‘Leone dal Cuore Gentile’, come lo ha splendidamente descritto Ivan Solla nella canzone a lui dedicata.
Nonostante fossimo convinti che il suo lungo calvario fosse ormai avviato a una risoluzione positiva, nelle ultime settimane Alberto ha voluto chiamare personalmente moltissimi ex-allievi dal suo letto d’ospedale. È stata per tutti una sorpresa ed una emozione; e per lui – quasi presentisse il congedo – un modo per salutare la sua seconda famiglia. Il suo messaggio per tutti è stato chiarissimo: superare le divisioni, accantonare ogni rancore e ritrovarci nel comune amore per la Nunziatella e per la nostra storia comune. È il suo testamento spirituale: onorarlo sarà il modo migliore per continuare a sentirlo vivo e presente tra noi.

Umberto Albarosa 81-84

 


Animula vagula blandula,
hospes comesque corporis,
quae nunc abibis in loca
pallidula, rigida, nudula…
Nec ut soles dabis iocos

Piccola anima smarrita e soave,
compagna e ospite del corpo, ora ti
appresti a scendere in luoghi incolori, ardui
e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti

Ed ora riposa
Alberto Fontanella Solimena,
ex allievo della Scuola militare,
che portò con fierezza il segno dell’onore
e con disciplina temprò la sua giovinezza.

La sua memoria rimane scolpita
tra le pietre silenziose del tempo e della Scuola
e la sua anima continua a marciare
nelle schiere invisibili degli spiriti forti.

Non muore chi ha vissuto
nella luce del dovere e del sacrificio:
egli resta presente,
come eco di dignità e di coraggio.

Bruno Tammaro Iannelli 77-80

 


Saluto a un Leone Gentile

Ora che hai deposto lo zaino
e il passo si è fatto leggero,
il cielo ti ha aperto le braccia
come fa la casa con chi ritorna.

Non sei andato via davvero,
ti sei solo fatto luce più alta:
nei gesti che hai seminato,
nei silenzi che sapevano ascoltare.

Hai visto le pecore nere
e le hai chiamate per nome,
hai dato posto a chi passava
sentendosi ombra nel sole.

Leone dal cuore gentile,
la tua forza non faceva rumore:
stava in un sorriso donato,
in una parola detta al momento giusto.

Ora cammina sereno,
tra cieli senza peso né fatica.
Noi restiamo qui, un po’ più ricchi,
perché ci hai insegnato a resistere.

E se il mondo a volte sarà duro,
sapremo dove guardare:
in alto, dove il coraggio
non muore mai
ma diventa eterno.

Buon viaggio. 🌟

Ivan Solla 98-99


CHIEDI AD ALBERTO, SE NE OCCUPA LUI!
Molti di noi hanno conosciuto Alberto appena usciti da Scuola, ai primi giuramenti. Alberto era sempre lì, attivissimo per l’associazione, per la quale ha speso gran parte della propria vita. Alberto era quell’ex allievo che non temevi di incontrare, era come quegli zii organizzati che venivano da lontano, ai quali chiedere consigli. E’ così infatti, che molti altri ex più giovani, forse, l’hanno conosciuto e cioè sentendosi dire queste parole: chiedi ad Alberto, se ne occupa lui! Ed Alberto era sempre lì, disponibile e pronto a darti una mano e a guidarti, si occupava delle convenzioni, delle variazioni matricolari e di molte altre cose, ma soprattutto era pronto a raccontarti la sua esperienza da ex allievo per darti un consiglio utile in quelle esperienze di vita per te nuove. Va detto, però, che Alberto non soffriva di manie di protagonismo ed era una persone umile, se Alberto non sapeva qualcosa, infatti, non inventava la risposta, ma ti indirizzava da chi, secondo lui era in grado di darti un consiglio o aiutarti. Persona, quindi, umile, sempre allegra, almeno per quello che l’ho potuto conoscere e, come ha dimostrato nella malattia, anche molto combattivo. Lascerà un vuoto enorme nell’Associazione e nel cuore di tutti quelli che l’hanno conosciuto. Ciao Alberto!

Tommaso Pagano 05-08


Ciao Alberto, anche se ci siamo conosciuti poco, non dimenticherò i messaggi che ci siamo scambiati nei miei primi giorni da ex-allievo, e il benvenuto a Torino. Sarai sempre un esempio per tutti noi.

Francesco Avallone 03-06


Avrei voluto scriverti io due righe ma non riesco. È stato per anni un padre per me, quando ero in Associazione.

Mario Russo 02-05


Abbiamo perso un amico, un grande amico, ALBERTO SOLIMENA. Allievo del corso 1966/69 corso 179°. Già appena uscito dai 3 anni di Nunziatella, ha sempre frequentato con passione l’associazione. Era l’amico di tutti. Dove nasceva una incomprensione o una lite tra ex, subentrava Alberto con un estintore, grande come la sala Convegno e copriva tutti di schiuma. La sua passione di venire incontro a tutti noi, lo ha portato a compilare un sito dove riuniva tutte le convenzioni che potessero favorire ex allievi, Allievi e le loro famiglie, convenzioni con alberghi, b&b, ristoranti, fitti di case, viaggi, crociere, acquisti vari ecc, e se gli chiedevi la mano destra , lui ti dava anche la sinistra. Ha anche ben agito, nel seguire le carriere civili e militari di noi tutti ex allievi, comunicando promozioni, trasferimenti, laure ecc. Il suo entusiasmo contagiava tutti. Ed era anche formalmente corretto ed educato….Se qualche ex allievo seguiva un dato filone, vedesi il sottoscritto con ( purtroppo ) il conteggio degli allievi che avevano deposto per primi lo zaino, lui non si appropriava, da pierino, dell’evento, ma nel caso particolare, mi sottoponeva ciò in privato. Chi ha provato a chiedergli un aiuto, un consiglio, ha sempre trovato la porta del suo cuore aperta, e se aveva notizie frammentarie, si prodigava a saperne di più per essere una buona gruccia di supporto. Purtroppo ora Alberto ci ha lasciato, creando un grande vuoto…..per me un serio smarrimento e un vuoto lo ha creato anche in chi dirigeva il nuovo periodico Rosso Maniero nello specifico compito che svolgeva. Caro Alberto , il tempo è il miglior risolutore degli eventi luttuosi come il tuo, ma questa volta avrà un compito arduo e difficilissimo con la tua magnifica persona….Sarai sempre nei nostri cuori….Tutti sfoglieremo con nostalgia i vari social per trovare il tuo solito post e rimarremo sempre delusi di non leggerti piu. Ciao Alberto, ieri oggi e sempre nei nostri cuori….un grande tuo amico. Dio Ti benedica e sicuramente anche lassù troverai modo di fare qualche convenzione per noi.

Franco Sciascia 54-57


… lo ricordiamo in questa vecchia foto ( del 2016 ) scattata nel corso di una nostra visita al Nucleo Carabinieri TBC comandato dall’ amico Guido Barbieri.
Alberto con il suo Amico di una vita, Gabriele Marcianó !
Staranno certo assieme per sempre, anche lassù! 🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻🙏🏻
Grazie, Guido, per questa preziosa testimonianza di affettuosa amicizia !

Camillo Mariconda 63-66


DEDICATO AD ALBERTO FONTANELLA SOLIMENA

Ho voluto lasciar passare alcune ore dalla notizia della messa a terra dello zaino da parte di Alberto, prima di scrivere qualcosa. Purtroppo, per mestiere sapevo che stava fronteggiando qualcosa di veramente difficile ed ero informato in tempo quasi reale delle sue condizioni.

Quasi per un presentimento, qualche giorno fa avevo fatto uscire “Rosso Maniero” dedicandolo a lui, alla sua fortissima ma sempre discreta presenza per il giornale e per tutto quanto ruotasse intorno al nome della Nunziatella. Sono felice di averlo fatto, e sento e spero che le mie parole di affetto gli siano arrivate prima che partisse per il suo ultimo viaggio.

A raccontare Alberto come uomo ci penseranno persone certamente molto più vicine a lui di me. I suoi familiari, i fratelli di corso, gli amici più cari. Per parte mia, posso solo raccontare la sua estrema dignità, signorilità ed insieme competenza nel fare le cose con incrollabile modestia e gentilezza verso tutti.

Alberto ha raccontato con le sue “Variazioni matricolari” la vicenda quotidiana degli Ex Allievi degli ultimi decenni. Un lavoro quotidiano ed oscuro ai più, al quale chi dovrà in futuro scrivere la Storia dei Ragazzi di Pizzofalcone guarderà con gratitudine come insostituibile fonte primaria. È stato, inoltre, uno di quegli Ex Allievi che hanno dedicato la propria vita all’idea stessa della Nunziatella, incarnando il suo spirito fatto di poche parole e tanti fatti, di disponibilità senza limiti verso gli altri, con o senza incarichi associativi.

Quando ho preso la responsabilità di “Rosso Maniero”, Alberto è stato il primo a telefonarmi. Quando ci sentivamo, esordiva sempre chiamandomi con il suo sorrisino nella voce “Direttore”, e ogni volta sorridendo a mia volta gli dicevo “Albé, siamo solo noi due, qua non ci sono direttori, ma solo faticatori”.

Ora che ha deciso di trasformare la sua “licenza presso CML” in “congedo illimitato”, non posso evitare di pensare che quest’ultimo sia solo “provvisorio”. Il suo spirito si trasmetterà infatti a coloro che hanno avuto le orecchie per ascoltarlo e il cuore per capirlo.

Nell’editoriale del numero di “Rosso Maniero” a lui dedicato ho scritto che per il fuoco della Nunziatella “non importano i nomi dei messaggeri, importa la luce vivissima che brilla d’intorno”. Penso che Alberto sarebbe stato d’accordo con queste parole.

Forse me le ha dettate lui, con il suo sorrisetto, prima di diventare quella luce “che solo amore ha per confine”.

Nando Scala 84-87


Ciao Alberto…

Ci ha lasciati Alberto Fontanella Solimena … con lui se ne va un pezzo importante delle nostre vite e della nostra storia …

Alla sua adorabile moglie Antonella, alla sua famiglia e alla grande famiglia della Nunziatella — che oggi vede migliaia di ex allievi uniti in un unico, profondo abbraccio di dolore — va il mio pensiero più sincero e partecipe.

Alberto non è stato soltanto un uomo di grande intelligenza e straordinaria competenza: è stato un amico vero, presente, leale. Mi mancheranno immensamente le nostre interminabili telefonate, fatte di confronto, di passione, di visione. Mi mancheranno le sue mail, puntuali e attente, i suoi calcoli da ingegnere, sempre rigorosi, sempre messi al servizio dei nostri progetti, che lui sapeva rafforzare, sostenere e rendere ancora più solidi.

Continuo a non volerci credere …. riflettevo sulla sua genialità “le variazioni matricolari” …. quanto siano state importanti nelle nostre vite a non farci perdere il legame con la scuola ma soprattutto tra di noi .

Quando Facebook non esisteva, c’era Alberto a raccontare le nostre vite oltre la Nunziatella.
Senza il suo impegno silenzioso e costante, molti di noi si sarebbero inevitabilmente persi di vista.
Ha tenuto insieme storie, legami e spirito associativo in un tempo in cui farlo non era affatto scontato.

Fulvio Campagnuolo 79-82


Carmelo Longo 75-79: il più veloce di tutti…

di Bruno Tammaro Iannelli (tramite Luca Rocco 75-79)

Carmelo Longo: l’allievo della Scuola Militare Nunziatella che sfidava il tempo

Ci sono nomi che restano incisi nella memoria collettiva non soltanto per i risultati sportivi, ma per il modo in cui hanno saputo incarnare un’epoca, un ideale, una disciplina. Tra questi, quello di Carmelo Longo, ex allievo della Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli, che nel 1978 fermò il cronometro sui 100 metri in 11 secondi netti.

Carmelo mi precedeva di un anno era in 4a Classe dello Scientifico A, mentre noi iniziavamo con il terzo anno. Ben presto però il mitico professor Magliole insegnante di ginnastica, canottiere plurimedagliapto,   ci riunì entrambi e con molti altri, nella squadra di Atletica che tre pomeriggi alla settimana montavano su un traballante autobus e da Monte di Dio raggiungevano lo Stadio ALbricci per effettuare i durissimi allenamenti di prammatica. Carmelo era un formidabile velocista sia in corsa piana che in quella ad ostacoli, io più modestamente un buon mezzofondista adatto dai 1500 ai 3000 , ai 5000 o alla corsa campestre.

Carmelo era la punta di diamante della squadra, era velocissimo e faceva tempi straordinari in un tempo che oggi, nell’era delle piste sintetiche e delle scarpe ipertecnologiche, potrebbe sembrare ordinario. Ma allora, in quel contesto di allenamenti spartani e di sacrifici quotidiani, era un risultato che parlava di talento puro, di forza interiore e di una volontà che non conosceva compromessi.

La corsa come metafora di vita

Longo non correva soltanto per vincere. Correva per dimostrare che la velocità poteva essere un linguaggio universale, capace di raccontare la tensione verso l’eccellenza e la ricerca di un limite sempre più alto. Ogni partenza dai blocchi era un atto di fede, ogni arrivo un segno di appartenenza a una comunità scolastica che vedeva nello sport un’estensione dei valori militari: disciplina, lealtà, coraggio.

La Nunziatella, con le sue mura cariche di storia e di memoria, fu il palcoscenico ideale per forgiare un giovane che seppe trasformare la pista in un campo di battaglia silenzioso, dove il nemico era il tempo e la vittoria era la dignità di aver dato tutto.

Un ricordo che diventa eredità

Il 1978 non fu soltanto l’anno di un cronometro fermato a 11 secondi. Fu l’anno in cui Carmelo Longo consegnò alla sua generazione un messaggio: la velocità non è solo questione di muscoli, ma di spirito. È la capacità di credere che ogni passo, ogni falcata, possa avvicinare l’uomo alla sua idea di perfezione.

I diversi percorsi di vita ci hanno poi diviso nel 1979 dopo tanti allenamenti effettuati insieme. Finalmente nel settembre del 2023 la ripresa dei contatti. La morte del comune Professore Aldo de Simone da me commemorato giunse con qualche strano giro tra i gruppi ormai diffusi tra gli ex-allievi. Carmelo mi contattò e mi raccontò che la foto sopra pubblicata della sua finale ai campionati nazionali gli era giunta qualche mese prima proprio dal Professor Aldo de Simone che gli aveva inviato una rivista. Lui sempre molto modesto e generoso aveva fatto ingrandire la foto per tenerla come ricordo e me la inviò.

Oggi come un fulmine a ciel sereno la notizia della sua dipartita ed immediata la mia reazione nel sentire il bisogno di commemorarlo come merita un grande campione di atletica ,inquieto nello spirito ma di una cortesia straordinaria. In quel contatto mi chiese cosa stessi leggendo e gli inviai le foto dei soliti otto dieci libri in corso di lettura, lui mi ringraziò e commentammo come tra vecchi amici che non si sono in effetti mai lasciati varie cose e situazioni. Ebbi la sensazione che il tempo non fosse trascorso e che la sua bonomia di allievo era restata uguale nell’ adulto.

Oggi, ricordare Longo significa restituire valore a un gesto atletico che diventa simbolo di un’epoca. Significa raccontare ai giovani che la grandezza non si misura soltanto in medaglie, ma nella coerenza con cui si vive un ideale e nel come si sa mantenere lo stile sia in gara che al di fuori di essa, sempre nel rispetto del prossimo.

Che tu possa correre felice Carmelo nelle distese praterie celesti, ti accoglieranno schiere di arcangeli per ammirare le tue poderose gambe : due leve tornite da muscoli da campione e con alla testa cori esultanti la Santa Vergine Immacolata di cui oggi si festeggia devotamente l’ Immacolata concezione . Se ti chiedesse qualcosa tu rispondile : HINNENI’  – ECCOMI,  allo stesso modo come risposero  Abramo, Mosè, Samuele e Isaia.

Coloro che sono “ in ricerca  non fuggono, non si sottraggono e rispondono nel modo più ampio, più umile e disponibile e tu Carmelo ricercavi sempre.

Nel solco della tradizione di chi ha fatto della memoria un dovere e della narrazione un’arte, trasmetto questa mia testimonianza di Carmelo Longo come parte di un mosaico più ampio: quello degli ex allievi della Nunziatella che hanno saputo trasformare la loro esperienza in un patrimonio di valori.

Perché la velocità di Longo non appartiene solo al passato. È un invito, ancora oggi, a correre contro il tempo con la stessa dignità, con la stessa passione, con la stessa fede nella forza della gioventù e nella nobiltà della memoria.

Oibò…logna!

Dal nostro Presidente Onorario Giuseppe Catenacci 53-56

Con riferimento alla polemica in atto con l’università degli studi di Bologna, che ha negato la disponibilità a istituire un corso di filosofia dedicato ad un gruppo selezionato di ufficiali dell’esercito italiano, mi piace portare a conoscenza degli Ex Allievi tutti, che hanno a lungo disquisito sull’argomento, due documenti storici relativi alla Costituzione del Governo del Reale Collegio Ancarano in Bologna da sua Maestà Ferdinando IV di Borbone re delle Sicilie e Padrone del Collegio medesimo anno 1763.

Sull’argomento sono a disposizione di tutto per un sereno e divertito approfondimento. Affettuosi saluti.

Visita SMN alle Gallerie d’Italia di Napoli

Articolo uscito su Il Mattino di Napoli

Il giorno 29 nomembre 2025 la Terza Compagnia Allievi della Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli ha effettuato un’importante visita culturale alle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo in Via Toledo, uno dei poli museali più prestigiosi della città magistralmente diretto dal vice direttore dott. Antonio Denunzio.
L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Comandante della Scuola Militare, il Colonnello Alberto Valent, nell’ambito del percorso formativo e di arricchimento culturale degli Allievi, sottolineando l’importanza di connettere la formazione militare e morale con l’approfondimento del patrimonio artistico e storico nazionale.
La visita ha potuto contare sul supporto dell’Ex Allievo dott. Francesco Cutolo del 197 Corso (84/87), che ha sponsorizzato l’evento. Questo gesto testimonia il forte legame tra gli ex Allievi e la Scuola, evidenziando il valore del mecenatismo e della tradizione per le nuove generazioni.
La visita ha coinvolto gli Allievi della Terza Compagnia, accompagnati dai loro Ufficiali e Istruttori, garantendo un’esperienza formativa di gruppo.
Gli Allievi hanno avuto modo di immergersi nelle collezioni esposte presso le Gallerie d’Italia, un museo che unisce l’architettura storica del Palazzo del Banco di Napoli con spazi espositivi moderni.
Il percorso di visita si è concentrato su:

  • La Collezione permanente: Ammirando le opere che spaziano dall’arte antica a quella moderna, con particolare attenzione alle sculture e ai dipinti legati alla storia e alla cultura del Mezzogiorno.
  • Il Martirio di Sant’Orsola di Caravaggio: Uno dei capolavori più celebri della collezione, l’opera del maestro lombardo ha offerto agli Allievi un momento di profonda riflessione sull’arte del Seicento e sul dramma storico-religioso.
  • Gli Spazi: Hanno potuto apprezzare anche la maestosità della sede e l’allestimento delle mostre, valorizzando l’ex sede storica del Banco di Napoli.

La visita, guidata da Storici dell’Arte esperti, non è stata solo un’occasione di mera osservazione, ma un vero e proprio momento di dialogo con l’arte, stimolando negli Allievi la riflessione critica e la sensibilità estetica. L’obiettivo era trasmettere il senso di appartenenza a una comunità che affonda le radici in un ricco humus culturale.
L’uscita culturale si è rivelata un successo, rafforzando il binomio tra disciplina militare e arricchimento intellettuale che è alla base dell’etica della Nunziatella. Il legame tra la Scuola e i suoi ex Allievi, incarnato dalla figura del Colonnello Valent e di Ciccio Cutolo, continua a essere un pilastro fondamentale nella formazione dei futuri leader.

La “Giuramento Run” più partecipata di sempre!

da Francesco Battaglia 89-92

La quinta edizione della nostra corsa – che in realtà sarebbe la sesta, contando l’edizione “0” del trentennale del 202° corso – ha portato ai nastri di partenza ben 22 runners, un vero record!

Partenza puntuale, allo scoccare delle 7:00, da Piazza Plebiscito, con la foto di rito che ha ufficialmente dato il via alle danze. E subito abbiamo deciso di far capire alle gambe che non si scherzava: la salita ripida verso la Scuola ci ha messo alla prova, ma il cuore ha retto… più o meno!

Arrivati in cima siamo stati accolti dalla nostra “mamma”, fedele e immancabile, perfetto sfondo per la foto “istituzionale” di rappresentanza.
Da lì abbiamo puntato verso il belvedere di Pizzofalcone, dove il Vesuvio – come nelle giornate migliori – si è prestato a fare da cornice alla nostra foto “panoramica”.

La discesa mozzafiato di Pizzofalcone ci ha poi catapultati sul lungomare, e il gruppo ha iniziato naturalmente ad allungarsi fino a raggiungere Mergellina, scenario della foto del nostro simbolico “giro di boa”.

Per il ritorno abbiamo percorso di nuovo il lungomare fino a rientrare in Piazza Plebiscito, dove ci aspettava l’ultima foto di “chiusura” e i sorrisi di tutti, soddisfatti e fieri.

Un grazie enorme ai partecipanti, ex e amici, che hanno reso questa edizione davvero speciale:
Marcello Vigliotta 190, Angelo Jannone 191, Umberto Albarosa 194, Giuseppe Scuderi 200, Saverio Spoto, Michele Testani, Guglielmo Maglio, Francesco Battaglia 202, Daniele Narduzzi 210, Alberto Del Basso 222, Michele Crescenzo 227, Giuseppe Antonio Divenuta 229, Milena Paciocconi, Maria Elena Perrotta 231, Marilena Di Benedetto, Michele Di Nunzio, Veronica Cocco, Lorenzo Mariani, Valentina D’Acquisto, Fabrizio Vecchio, Alessandra D’Alessio, Luigi Maria Rizzi.

Alla prossima edizione vi aspettiamo ancora più numerosi — ormai la Giuramento Run è diventata un appuntamento imperdibile! 🏃🏻‍♂️🏃🏻‍♀️🔥

Addio Giuseppe Izzo 67-70, Past President

I funerali si terranno Mercoledì 26 novembre alle ore 12.00 nella chiesa di San Ferdinando a piazza Trieste e Trento


L’Associazione Nunziatella annuncia con profondo dolore la scomparsa di Pippi Izzo, Past President, figura che ha incarnato in modo esemplare i valori etici, la compostezza e lo spirito associativo più autentico.

Con lui perdiamo un galantuomo, sempre misurato, dotato di un’ironia sottile e mai fuori posto, capace di unire e di illuminare con equilibrio ogni momento della vita associativa.
Ma soprattutto, perdiamo un amico vero e una guida, punto di riferimento discreto, leale e sempre presente.

Alla sua memoria va il nostro rispettoso saluto, unito alla gratitudine per quanto ha donato all’Associazione e a tutti noi.

Il Presidente
Fulvio Campagnuolo



Da Antonio Ricciardi: Ciao Pippi, mi mancherai e mancherai a tutti noi compagni di corso, entrati bimbi nel 1967 e rimasti giovani per la vita, come te che ci lasci con ancora tanto da dare all’Associazione e alla Nunziatella, come hai sempre generosamente fatto sin che hai potuto. E sarai sempre tra noi quando sfileremo tutti uniti per tanti e tanti anni ancora. Ciao Pippi da tutti i fraterni compagni del Corso 1967/70-71


Con la scomparsa di Pippi Izzo perdiamo un past president che ha rappresentato in maniera esemplare i valori etici, la compostezza e lo spirito associativo più autentico. Era un galantuomo, sempre misurato, con quella sua ironia sottile che sapeva alleggerire senza mai ferire.

Di te, Pippi, ricorderò anche un dettaglio che dice tanto della tua eleganza e della tua identità: la cravatta che facesti realizzare per i festeggiamenti del tuo corso. Ne andavi fiero, anche perché — lo dicevi sempre con il tuo sorriso — non amavi affatto quella ufficiale che tutti noi indossiamo.

A Pippi Izzo devo molto, anzi devo tutto, anche la mia nomina a segretario; mi confesso: fu lui a darmi il voto che mi mancava.
Vorrei ricordare a tutti che Pippi, a testimonianza del suo impegno e della sua visione, aveva un sogno che era anche il nostro: modernizzare il nostro Statuto, un percorso che avevamo già avviato e a cui dedicammo un intero convegno a Roma e lunghi ed accurati studi.

Caro Pippi, nel prossimo CN mi farò promotore di portare avanti ciò che avevi iniziato con tanta lucidità e passione, e noi tutti dedicheremo a te questo risultato.

Una perdita che colpisce il cuore di tutta la nostra comunità.
Un abbraccio fraterno.

Fulvio Campagnuolo 79-82


Vademecum Giuramento 2025 – 75° anniversario dell’Associazione!

ATTENZIONE: Tenete d’occhio questo blog in quanto eventuali modifiche saranno trascritte in pagine aggiornate.

NB: fino al 10 ottobre puoi ordinare il Calendario 2026 e lo splendido lavoro storico che corona il nostro 75ennale: “il Masso”.

 


…Un altro anno è passato ed eccoci di nuovo al prossimo Giuramento, quest’anno del 238° Corso.

A beneficio degli Ex Allievi e Radunisti (dal LXX al Xennale) che si riverseranno a Napoli per il fine-settimana del 14-16 Novembre, l’Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella, in stretto coordinamento con SME, con il Comando Scuola, con le Sezioni, con la Fondazione, sta preparando una tre-giorni che celebri degnamente il 75° anniversario dell’Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella!


VENERDI 14

  • NOΣTOΣ
    • 16:30-18:30 – Teatro San Carlo: Concerto Banda EI, consegna borse Fondazione, celebrazione 75ennale Associazione con il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gli Allievi della Scuola, autoritàcittadine e nazionali – Prenotati!
      • Per chi non potrà venire al San Carlo, la Scuola sarà accessibile a partire dalle 17:45.
    • 18:30-21:00 – Nunziatella: Visita, deposizione corona (18:45), vin d’honneur, aperitivo, presentazione Calendario e “Il Masso”

IMPORTANTE: leggi informativa SMN Pre-Accesso ai locali della Scuola (rischi e procedure emergenza).

   

Il Gambrinus servirà i consueti kepì choccolato, crema chantilly e profumo di zagara durante il fine settimana del Giuramento.

SABATO 15

  • 7:00-8:00 Giuramento Run (meet @Palazzo Reale 06:55)
  • mattinata Giuramento 238° Corso: Sfilamento (radunisti X-ennali dalle 07:30 alla SMN, tutti gli altri dalle 09:00 in Piazza)
    • CITTADELLA DELL’ESERCITO: visitabile durante la giornata sul lungomare, tra Hotel Excelsior e Via Cesario Console.
    • Pranzo alla Scuola* radunisti LXX, XL, L
    • Cena alla Scuola radunisti XXX

  

DOMENICA 16

  • 10:00 Alzabandiera in Cortile Piccolo
  • 10:30 Messa per Radunisti ed Ex Allievi tutti
    • Pranzo alla Scuola* radunisti LX, XX, X

*MENU PRANZI RADUNISTI:

Pasta alla siciliana, Risotto ai funghi, Pennette al pomodoro

Brasato al forno con verdure, Cotoletta di petto di pollo
Melanzane a funghetto, Patate al forno 

Frutta, Babà napoletano.


Nota amministrativa:

  • se soci in regola, per favore verificate se avete versato la Quota 2025: molti lo ricordano solo al Giuramento!
  • se non soci, per favore leggete e… quest’Associazione aspetta voi!!!

Per qualsiasi ulteriore informazione, contattare le segreterie di Sezione o Nazionale.

Franco Angioni 49-52, Leone del Libano, simbolo Nunziatella

Il nostro Franco Angioni 49-52, ieri, e’ volato in Paradiso.  Le esequie si terranno venerdi’ 31 ottobre alle 11:30 presso la chiesa di San Mattia, in via Renato Fucini 285 a Roma.

Oggi gli Allievi hanno osservato un minuto di silenzio in memoriam. Il Comandante della Scuola ha spiegato loro chi e’ stato il Generale Franco Angioni e cosa ha fatto per il Paese.

Alcuni Ex Allievi lo ricordano:


 Toni Concina, Past President Associazione, Líder Máximo, 53-56 scrive:

Ciao Franco Angioni… Anziano dei miei anziani… Faro del Corso 1949-52… Quello di Carlo Capua, di Ettore Fiumanò, di Ettore Lombardi d’Aquino, di Giannandrea Lombardo di Cumia, di Sergio Sbordone. Cappellone di Gerardo Gargiulo… di Franco Molfese. Cappella di Giovanni Rodriguez (Giuva’), di Nerio Nabissi. Nerio… il suo più grande amico, nella buona e nella cattiva sorte. Tutti i media ricorderanno Franco Angioni e la sua folgorante carriera militare, e sottolineeranno il suo impegno in Libano, il suo ruolo nel famoso libro di Oriana Fallaci  “Un uomo”. E tutti gli altri incarichi di vertice, in Italia e all’estero.

Con grande malinconia, io voglio invece ricordare Franco come il simbolo di tutti gli Ex Allievi della Nunziatella, come il più grande scapocchione della nostra vicenda napoletana e non solo. Bello, intelligente, spiritoso e nello stesso tempo rigoroso e severo.  Tutti quelli che lo hanno conosciuto o soltanto incontrato saranno ricchi di centinaia di storie e di aneddoti vissuti insieme. Ricchi di ricordi che faranno sempre compagnia. Lontani e a volte commoventi.

Io mi limiterò a ricordare il 1987… anno mitico della storia della Nunziatella. E so di parlare a nome di tanti compagni che hanno vissuto come me quell’anno indimenticabile. Bicentenario… Eduardo Battista in primis. E poi Ascione, Ortis, Seminara, Civita, Tatone, mio fratello Enzo, Cuccaro, Pugliese, Catenacci, Barba, Nistri, Striano, Mosca Moschini… In ordine di altezza. Come sfilammo il 2 giugno. Franco doveva comandare non so più quale reparto quel giorno. Ma voleva comandare la nostra Compagnia di formazione. Purtroppo prevalse la gerarchia. Volarono parole grosse, che durarono però giusto lo spazio di qualche ora. Per lasciare il posto agli abbracci e ad una sfilata che manco te la immagini…

Mille altri incontri, a Roma e a Napoli. E Franco era sempre al centro di ogni nostro evento. Come sicuramente è ora, dove si trova, con tutti gli amici sempre amati. Il saluto più bello che possiamo fare a Franco è quello di non dimenticare mai il suo stile nunziatellesco, il suo sorriso e la sua eterna amicizia.

 


Camillo Mariconda, Presidente Sezione Piemonte Liguria Valle d’Aosta, 63-66 scrive:

E’ mancato Franco Angioni, fulgida figura di militare, ricordato in tutta Italia per come aveva portato l’ onore della nostra Nazione in Libano dal 1982 al 1984.  Qui lo ricordiamo in particolare modo per averlo avuto più volte con noi in molte delle nostre iniziative, a partire da ben 5 Mestoli d’ Oro al castello di Marchierù fin  dal 1987 allorché  il Consiglio Nazionale degli ex Allievi Nunziatella si riuní proprio in questo luogo per la prima volta nella storia fuori dal Rosso Maniero napoletano. Oratore eccellente nei tre Convegni nazionali tenuti a Torino.
Nel 1990, da Cte del 3° Corpo d’ Armata  fu con noi in occasione del ballo d’ onore tenuto nella palazzina reale di caccia di Stupinigi a coronamento delle cerimonie conclusive dei 300 anni dalla costituzione dei Reggimento Dragoni Jaunes (poi Nizza Cavalleria).
In questa occasione volle organizzare personalmente la consegna all’ allora 1° Gr.Sqd.Cor.Nizza Cavalleria ( 83 °Cte T.Col. Vladimiro Alexitch ) della copia delle prove di nobiltà del 1° Comandante e Proprietario Bonifacio Solaro di Macello da parte degli ex Allievi della Nunziatella (Pres GenCA Giuseppe Moiso – V.Pres. Gen D. Pasquale Antonini – Segr Avv. Camillo Mariconda)

Franco Sciascia 54-57, gia’ Vicepresidente Associazione, scrive:

Franco Angioni (Civitavecchia, 25 agosto 1933 – 28 ottobre 2025) è stato un generale e politico italiano. Figlio di un sottufficiale sardo, originario di Norbello, vicino Abbasanta (OR). Allievo della Scuola militare Nunziatella dal 1949, ha poi frequentato l’accademia militare ed è uscito come sottotenente dell’Esercito italiano nel 1954.  Nel 1960 fu promosso capitano.  Dal 1966 al 1969 ha frequentato la Scuola di Guerra italiana e nel 1970 quella canadese, inoltre nel 1962 ha conseguito il brevetto di Ranger presso la Scuola Ranger dello U.S. Army. Assegnato ai paracadutisti come comandante di plotone e poi di compagnia, ha comandato dal 1971 al 1972 il Battaglione Sabotatori Paracadutisti (denominato in seguito Battaglione d’assalto paracadutisti “Col Moschin”), con il grado di tenente colonnello, e dal 1977 al 1978 è vice comandante della brigata paracadutisti “Folgore”.
Era capo dell’ufficio operazioni del 3º reparto dello Stato maggiore dell’esercito, con il grado di colonnello, quando nel settembre del 1982, nell’ambito della prima guerra libanese e successivamente al massacro di Sabra e Shatila a Beirut, venne individuato per guidare il contingente italiano della Forza Multinazionale in Libano durante la missione Libano 2, e lo resterà fino al febbraio del 1984.  Angioni nel frattempo nel gennaio 1983 fu promosso generale di brigata.  Questa missione era in principio nata come iniziativa ONU, ma il veto dell’URSS annullò l’egida internazionale mentre il contingente era in navigazione verso il Libano, per cui ITALCON si trasformò in corso d’opera in uno sforzo eminentemente nazionale, con Francia ed USA.  Come diretta conseguenza, i mezzi ITALCON, mantennero la colorazione bianca, identificativa dei veicoli ONU, ma portarono dipinta la bandiera italiana senza le lettere UN, acronimo di United Nations (invertite in NU per Nations Unies in aree di lingua francese come avvenne, e avviene oggi, in alcune missioni in paesi africani), invece dipinte sui veicoli operanti sotto egida ONU, approvata con apposita risoluzione.  Il contingente, inizialmente di un migliaio di uomini, raggiunse le 2.500 unità. L’intervento in Libano, durante il quale sia il contingente americano sia quello francese subirono gravissime perdite in seguito a due attentati, fu grazie ad Angioni un modello cui si riferirono anche le successive missioni italiane all’estero. L’approccio del generale, infatti, fu quello di spingere i propri soldati a conoscere la cultura locale, sulla quale distribuì a tutti dei libri.  Questo permise agli italiani di comprendere le ragioni delle parti e proporsi come forza di interposizione, piuttosto che come l’ennesimo contingente straniero in terra libanese.  I rapporti con la popolazione locale e le diverse parti in lotta vennero inoltre enormemente facilitati dalla costruzione di un ospedale da campo nei pressi dell’aeroporto di Beirut, dove tutti i feriti di qualunque fazione venivano curati.
Un caso paradigmatico del livello di interazione raggiunto è la storia del piccolo Mustafà Haoui, curato nell’ospedale da campo italiano, che divenne in seguito la mascotte del contingente, emigrò poi in Italia ed è divenuto tecnico di laboratorio presso l’Istituto Regina Elena di Roma. La missione ITALCON, che fu la prima dopo la seconda guerra mondiale, segnò anche lo spartiacque nel rapporto tra la popolazione italiana e le forze armate italiane. Il contingente, con la Brigata Folgore, rientrò nella base di Livorno a fine missione nel febbraio 1984, accolta da grandi festeggiamenti in città, e il suo comandante conobbe un’enorme popolarità su scala nazionale. Al ritorno in patria Angioni venne nominato Capo del 3º Reparto dello Stato maggiore dell’Esercito italiano.
Nel 1986 Angioni guida la forza mobile del Comando alleato in Europa, fino al 4 gennaio 1989. Nel 1989 è nominato Consigliere militare del presidente del Consiglio Ciriaco De Mita ed è promosso al grado di Generale di Corpo d’Armata.  Dal giugno 1990 ha il comando del III Corpo d’armata di Milano fino al settembre 1992; quindi la presidenza del Centro alti studi per la difesa (CASD) dal 7 settembre 1992 all’11 gennaio 1994; poi l’incarico di comandante delle Forze terrestri alleate del Sud Europa di Verona (FTASE) dal 14 gennaio all’8 giugno 1994. Infine diviene segretario generale della difesa e direttore nazionale degli armamenti, dal luglio 1994 fino al settembre 1996. È stato inoltre Presidente del Consiglio dell’Ordine Militare d’Italia. Nel corso della propria carriera il gen. Angioni è stato insignito di Croce d’oro di Anzianità di Servizio Militare (40 anni per ufficiali), Medaglia per Lunga Attività paracadutistica, Medaglia d’oro al Merito di Lungo Comando (20 anni e oltre) nonché della Medaglia Commemorativa per la Missione di Pace in Libano, nelle 2 versioni: la prima per le operazioni dal novembre 1982 al 12 maggio 1983, e la seconda per operazioni dal 12 maggio 1983 al 6 ottobre 1986, riunite entrambe nella seconda, che ha poi dato origine all’attuale Croce per Missioni di Pace.  Ha terminato la carriera nell’Esercito il 9 settembre 1996.  A lui si è ispirata la giornalista scrittrice Oriana Fallaci per rappresentare la figura del “Condor”, il generale al comando del contingente italiano, nel romanzo Insciallah. Nel giugno 1997, generale di corpo d’armata in ausiliaria, è stato nominato commissario straordinario del Governo per le iniziative italiane di supporto in Albania fino al giugno 1998. Si è dedicato quindi alla vita pubblica ed è stato eletto alla Camera dei deputati nelle politiche del 2001 come indipendente in quota Democratici di Sinistra, nel collegio uninominale di Roma-Monte Sacro, in rappresentanza della coalizione di centrosinistra.  Ha occupato l’incarico di segretario della Commissione Difesa della Camera dal 21 giugno 2001 al 27 aprile 2006, alla soglia dell’apertura della nuova legislatura in seguito alle elezioni politiche del 2006, ed è anche stato membro della delegazione parlamentare presso l’assemblea NATO dal 19 settembre 2001.
Una preghiera che lo accompagni in cielo e condoglianze ai suoi cari.


Giuseppe Rozzi 84-87, Tesoriere sezione Abruzzo e Molise

Un grande uomo ed un grande comandante. Negli anni della sua senilita’, ha frequentato l’Abruzzo (guidando la sua jeep fino a tarda eta’) e ne abbiamo tutti apprezzato le doti umane e professionali. Uomo di grande eloquenza, mi ha onorato della sua presenza ad un piccolo festeggiamento che organizzai per i 20 anni di studio (una sorta di lectio magistralis). Grande uomo, amava la sostanza all’apparenza.



Ordina il Calendario ANEAN 2026 (entro 10 Ottobre)

Un calendario d’Artista

Il Calendario 2026 dell’Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella rappresenta un’edizione speciale, pensata per unire memoria e creatività. Il calendario è illustrato dalle inconfondibili tavole di Fabio Vettori, celebre disegnatore trentino noto in Italia e all’estero per le sue popolari “formiche”, piccole protagoniste capaci di raccontare con ironia e leggerezza i valori più profondi (la foto sopra rappresenta un’opera realizzata nel 2019 grazie al coordinamento di Francesco Pascotto 91-95).

Attraverso nove illustrazioni originali, l’autore restituisce lo spirito della Scuola Militare Nunziatella e della sua comunità, dando vita a un racconto visivo che intreccia storia, tradizione e attualità. Le formiche di Vettori, con la loro vivacità e fantasia, diventano specchio del senso di appartenenza e del legame che unisce gli ex allievi, offrendo un calendario che non è solo uno strumento quotidiano, ma anche un oggetto da collezione e un simbolo identitario.

Con questa edizione, l’Associazione intende celebrare il valore della Nunziatella e la sua eredità plurisecolare, coniugando il linguaggio dell’arte e dell’umorismo con la forza della memoria storica.


Ordina il calendario 8€ a copia – entro il 10 Ottobre per favore!

Per ordinare una o più copie del Calendario, utilizza il Portale SMN dove troverai, nel menu, un’opzione “Servizi > Ordini e Prenotazioni > Il mio ordine Calendario 2026“. I Segretari di Sezione avranno accesso immediato a tutti gli ordini individuali.

NB: questa opzione del Portale SMN è accessibile a tutti gli Ex-Allievi.


Problemi?

Qualora avessi difficoltà ad effettuare questa operazione sul Portale SMN (però provaci, eh?!?), contatta segreteria@nunziatella.it, indicando nel soggetto:
“Calendario 2026:”, il tuo nome, anni di corso, il numero di calendari richiesti e la modalità di ritiro (se “Al Giuramento presso la SMN” o “Presso Sezione”).

Esempio: Calendario 2025: Gabriele Albarosa 84-87, 2 copie, ritiro al Giuramento presso la SMN.

 

Ordina “Il Masso”

La Nunziatella nella Grande Guerra 1915-1918 – Il Masso
Pubblicazione patrocinata dall’Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella. L’autore devolve tutti i proventi relativi a “Il Masso” all’Associazione per le attività statutarie.

La prestigiosa Scuola Militare Nunziatella, forma fin dal 1787 generazioni di allievi a servire l’Italia con coraggio e disciplina.
In “Il Masso”, Ferdinando Scala 84-87 restituisce alla memoria 40 “caduti dimenticati” accanto ai 132 caduti noti, raccontando storie di coraggio e sacrificio sul fronte della Prima Guerra Mondiale.
Tra lettere, diari e testimonianze, il libro di 650 pagine offre uno sguardo vivo sulla vita dei cadetti e sul legame che unisce chi appartiene a una tradizione plurisecolare, trasmettendo onore e valore nelle trincee. Con oltre 130 fotografie e un ricco apparato bibliografico, Il Masso documenta in modo appassionante la Scuola e il suo ruolo nella storia italiana.
Con l’introduzione di Edmondo Cirielli 80-83, Ex Allievo e Viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, questa edizione di prestigio, realizzata per il 75° anniversario dell’Associazione Nazionale Ex Allievi Nunziatella, è destinata a diventare una pietra miliare della storiografia della Nunziatella e della Grande Guerra, celebrando il valore di una Scuola che ancora oggi è la spina dorsale della nazione italiana.
Il Presidente Onorario Giuseppe Catenacci 53-56 ha definito “Il Masso” capolavoro che merita un’attenzione particolare.

Ordina il libro entro il 10 Ottobre per favore!

Per ordinare una o più copie del libro, utilizza il Portale SMN dove troverai, nel menu, un’opzione “Servizi > Ordini e Prenotazioni > Il mio ordine ‘Il Masso’“. I Segretari di Sezione avranno accesso immediato a tutti gli ordini individuali.

NB: questa opzione del Portale SMN è accessibile a tutti gli Ex-Allievi.


Pagamento

Il prezzo de “Il Masso” è 75€ a copia, scontato a 55€ a copia per i Soci in Regola e personale in servizio alla Scuola Militare Nunziatella. A seguire le istruzioni:

Invia email a segreteria@nunziatella.it,

1) indicando nel soggetto:
“Il Masso: “, il tuo nome, anni di corso, il numero di copie richieste (Esempio: Il Masso: Gabriele Albarosa 84-87, 2 copie).

2) allegando ricevuta di pagamento a queste coordinate con causale “Il Masso – <cognome e anni corso>”

Ritiro (o Consegna)

“Il Masso” potrà essere ritirato presso la Segreteria dell’Associazione al Giuramento. Per chi volesse invio, la Segreteria effettuerà spedizioni DOPO IL GIURAMENTO a costi aggiuntivi che saranno comunicati e dovranno essere saldati a tempo debito.


Problemi?

Qualora avessi difficoltà ad effettuare questa operazione sul Portale SMN (però provaci, eh?!?), segui le istruzioni indicate nella sezione “Pagamento”.

Probiviri: comunicazione per i soci

Su disposizione dei Probiviri, in applicazione dell’art. 14 dello Statuto, si comunicano a tutti soci le recenti delibere in materia di elezioni  2025 e assemblea 5 aprile 2025.

Per visualizzare le delibere:

1) Effettua il login sul portale (Istruzioni Portale SMN – Nunziatella)

2) Una volta effettuato il login, premi qui (Bacheca > Documenti > Assemblea: documento del 6 agosto 2025)


 

Addio Carlo Pascucci 53-57, colonna dell’Associazione

L’Avvocato Carlo Pascucci 53-57 – Segretario Nazionale dal 1986 al 2001 e Presidente Nazionale dal 2005 al 2007 – ci ha lasciato oggi dopo una vita al servizio dell’Associazione. I funerali si terranno Sabato 28 giugno alla Chiesa della Nunziatella.

“Carissimi, papà è volato in cielo, sono serena di averlo accompagnato senza che abbia sofferto, ha combattuto fino all’ultimo per starmi accanto il più tempo possibile, come ha fatto per tutta la vita con dedizione unica. I funeral li faremo alla Chiesa della Nunziatella. Vi chiedo di cuore di dare la notizia a tutti quelli che lo hanno conosciuto, era legato a voi e alla Nunziatella con amore infinito. ” – La figlia.

“Oggi ci ritroviamo con il cuore colmo di tristezza per rendere omaggio alla memoria dell’Avvocato Carlo Pascucci, figura eminente del foro napoletano e, per noi, soprattutto fratello d’animo e di valori nella grande famiglia della Scuola Militare Nunziatella. Carlo è stato molto più che un ex allievo. È stato prima segretario, poi Presidente dell’Associazione, ruolo che ha svolto con dedizione, rigore e passione autentica. In ogni incarico, ha saputo incarnare lo spirito della nostra Nunziatella: lealtà, servizio, senso del dovere. Con il suo impegno instancabile, ha tenuto vive le radici comuni che ci uniscono, rafforzando quel legame che travalica il tempo e le generazioni. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ricorda la sua eleganza morale, il garbo nel tratto, la profonda umanità. Carlo credeva nella forza della memoria e dell’appartenenza, e ha fatto della nostra Associazione una vera casa per tutti, aperta e coesa, fondata sul rispetto reciproco e sull’onore. Nel salutarlo oggi, vogliamo ringraziarlo per l’esempio che ci lascia. E ci impegniamo a continuare, nel suo nome, quel cammino che lui ha percorso con fierezza e dedizione.

Ciao, Carlo. La tua fiamma resta viva nei cuori di chi ti ha voluto bene e nei valori che hai servito con dignità,

Che il tuo esempio continui a ispirarci – Fulvio Campagnuolo 79-82

P.S. Caro Carlo, mi piace ricordarti con le due righe, colme di tristezza ma ricche di sentimenti, che stamane di buon ora, ho strappato a Mimmo Orsini: 

<<Carlo Pascucci. Ex allievo, Segretario Nazionale, Presidente: una vita per l’Associazione.

Chi non lo ha conosciuto, si è perso un pezzo di storia della nostra Istituzione. La sua partecipazione alla vita associativa è stata la logica e immediata continuazione dello status di Allievo del corso 1953-1956/57; l’Associazione era agli esordi della sua vita e Carlo, con il suo carattere volto all’umorismo e sempre pronto alla collaborazione, per i primi trenta anni da ex allievo fu una presenza imprescindibile nella nostra vita sociale, sempre pronto a rimboccarsi le maniche, era sempre in prima fila senza mai demandare ad altri, quale che fosse l’impegno richiesto. Per noi, allora giovani, era un esempio, era l’incarnazione dell’ex allievo innamorato della nostra Scuola. Ma il compito più gravoso per Carlo giunse nel 1986 allorché raccolse l’eredità del Segretario, dell’Avvocato, di Raffaele G. Maffettone.

Pochi avrebbero accettato la sfida, forse nessuno.

Carlo portò avanti l’Associazione con impegno costante ma sempre discreto; gli toccò gestire lo straordinario momento del bicentenario, affrontò con dedizione e disponibilità l’avvento dei ‘Presidenti manager’, fu amico di tutti e sempre pronto a soddisfare le esigenze di tutti. Fu Segretario Nazionale per sedici anni e intere generazioni di ex allievi, grazie lui, hanno mantenuto un forte legame con l’Associazione. Eletto Presidente nel 2005, interpretò la funzione con il medesimo spirito con il quale era vissuto nei cinquanta anni trascorsi nella ‘stanzetta’ dell’Associazione: con cameratismo condito da un profondo senso di ironia. Non fu capito.

Cessato dalla carica, non si è mai allontanato dalla nostra vita, ha sempre voluto essere partecipe, ha sempre dato il suo contributo.

Oggi, nel momento dell’ultimo saluto, possiamo aggiungere solo una parola: GRAZIE. >> – Domenico Orsini 65-68”

“Carissimi, […] sarebbe una bella manifestazione di affetto e vicinanza alla famiglia se tutti gli ex, in particolare coloro i quali hanno avuto il piacere e privilegio di conoscerlo, partecipassero alla cerimonia […] Il labaro della Sezione Campania e Basilicata sarà presente in rappresentanza dell’Associazione. ” – Natale Ceccarelli 71-75

“[…] è stato una vera colonna dell’Associazione. ” – Franco Sciascia 54-58

“L’ho frequentato parecchio quand’era Segretario e poi Presidente Nazionale. Era un uomo schietto e onesto. Mi dispiace molti, riposi in pace. ” – Alberto Fontanella Solimena 66-69

“Ci ha lasciato un fratello dalla sottile ironia e dall’infinito affetto che lo ha legato, e lo lega tuttora, alla nostra amata Scuola. Un saggio, che ha da sempre dispensato, generosamente, utili consigli ai più giovani. Nel 1987, da ex allievo appena diplomato ho felicemente seguito le sue istruzioni e i suoi “ordini” in occasione della celebrazione del Bicentenario di fondazione della Nunziatella e ne ho apprezzato i valori, tramandati alla figlia Carla, legata da altrettanto vincolo alla Scuola. Che la tua anima riposi in pace, caro Carlo.” – Marco Cucurachi 84-87

 

 

 

 

Grande Nunziatella Europea: 15 giugno 25 (Roma e googlemeet)

Incontro informativo tra ex allievi, sulla Grande Nunziatella e Scuola Militare Europea

Domenica 15 Giugno 2025 ore 17.30

Obiettivi, progetti, stati di avanzamento, iniziative di monitoraggio e sostegno

PROGRAMMA

  • Benvenuto: Presidente Onorario, Presidente Nazionale, Presidente Fondazione, Presidente Sezione Lazio.
  • Tavola rotonda: Ortis (58-62) Introduzione e moderatore, Concina (53-56), Mosca Moschini (54-57), Gucciardino (60-64), Serino (74-78), Miglietta (77-80), Celestino (84-87), Scala (84-87), Valent (95-98), ….
  • Domande e risposte

PARTECIPAZIONE

IN PRESENZA

Si pregano tutti gli Ex Allievi che vorranno partecipare di persona di comunicare entro 12 giugno a : sez.lazio@gmail.com la propria partecipazione ed eventuale numero di targa auto per poter parcheggiare all’interno della caserma.

Roma presso il Circolo Ufficiali del Raggruppamento Logistico Centrale dell’Esercito (RA.LO.CE.) – Caserma “Macao”, Viale Castro Pretorio 123, 00185 Roma RM.

DA REMOTO

Contattare segreteria@nunziatella.it per ottenere il link googlemeet per videocollegamento.

Assemblea dei Soci Sabato 5 Aprile h10:30

Se sei socio in regola e non hai ricevuto la mail di convocazione o quella di informazioni suppletive, contatta segreteria@nunziatella.it

ASSOCIAZIONE NAZIONALE EX ALLIEVI NUNZIATELLA
Avviso di convocazione
della
Assemblea Nazionale Ordinaria e Straordinaria

Il Consiglio Nazionale nella seduta del 27 febbraio 2025, ai sensi dell’art.10 comma 7 punto 1 dello Statuto, ha convocato l’Assemblea Nazionale dell’Associazione Nazionale ex Allievi Nunziatella per

Sabato 5 aprile 2025 alle ore 10,30

presso l’Aula Magna della Scuola Militare Nunziatella e/o in via telematica, per deliberare sul seguente ordine del giorno:

  1. Relazione morale del Presidente;
  2. Relazione finanziaria del Tesoriere;
  3. Relazione del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti;
  4. Approvazione del rendiconto dell’anno 2024 e del preventivo 2025;
  5. Modifiche di Statuto (vedi di seguito il dettaglio delle proposte)
  6. Elezione degli Organi della Fondazione Nunziatella onlus ai sensi dell’art. 6 e dell’art.14 dello Statuto della Fondazione Nunziatella onlus;
  7. Varie ed eventuali