Dalla Nunziatella al Basco Blu, Pippo continua a camminare con noi: nel sorriso, nell’onore, nel servizio

Dalla Nunziatella al Basco Blu: il cammino di un fratello

203° Corso (1990–1993) – Maggiore Giuseppe Perna

Il giorno 26 gennaio, in un clima di profondo raccoglimento e sincera partecipazione, una rappresentanza dell’Associazione Ex Allievi della Scuola Militare Nunziatella si è riunita per rendere omaggio alla memoria del Maggiore Giuseppe Perna, per tutti semplicemente Pippo, Ex Allievo, Ufficiale dell’Esercito e fratello d’armi, nel luogo del suo eterno riposo.

È stato un momento intenso, autentico, profondamente condiviso. Accanto agli Ex Allievi erano presenti amici, familiari, parenti e colleghi del 66° Reggimento Aeromobile di Forlì, uniti da un sentimento che va oltre le parole: il rispetto profondo per l’uomo, per il soldato, per l’esempio umano e professionale che Giuseppe ha lasciato.

Nel corso della sua vita militare, Pippo ha operato sia nel 66° Reggimento Aeromobile, ricoprendo incarichi di grande responsabilità e dedizione: Comandante di Plotone, Comandante di Compagnia e successivamente Ufficiale di staff, sia presso l’Accademia Militare di Modena in qualità di Comandante di Plotone Allievi con il 182 corso.

Ruoli svolti con equilibrio, competenza e profondo senso del dovere, sempre mettendo al centro le persone, prima ancora delle funzioni.

Ma Pippo non è stato soltanto un ufficiale stimato.
È stato soprattutto un uomo capace di sorridere, di scherzare, di alleggerire anche i momenti più difficili. Uno di quelli che affrontavano le situazioni — anche le più complesse, anche le più tragiche — con ottimismo, prontezza d’animo e un sorriso sincero.
Sapeva ispirare, sapeva rassicurare, sapeva trasmettere fiducia, così come indicato nel messaggio di saluto dei “SUOI ALLIEVI” del 182° Corso, un Comandante che sapeva creare ed insegnare l’empatia, il rispetto e il saper vivere insieme.

Ed è proprio questo, oggi, ciò che più ci serve: un esempio umano prima ancora che professionale, un riferimento per le generazioni future.

La sua vita si è tragicamente spezzata in un incidente stradale, in una data che resta impressa come una dolorosa ironia del destino: proprio nel giorno in cui era prevista la cerimonia di consegna del “Basco Blu” al suo amatissimo Reggimento.
Un legame, quello con il 66°, che non era soltanto professionale, ma identitario, vissuto con orgoglio e appartenenza sincera.

Oggi, ad accompagnarlo nel luogo del riposo eterno, al Cimitero Monumentale di Soffiano, a Firenze, c’è simbolicamente anche ciò a cui teneva di più: il Basco Blu, segno visibile di un’appartenenza che non si scioglie con il tempo, ma resta.

La deposizione dei fiori, il silenzio, lo sguardo raccolto davanti alla sua tomba hanno parlato più di qualsiasi discorso. In quel silenzio si sono incontrate storie, ricordi, affetti e appartenenze diverse, ma unite da un unico filo: la consapevolezza che alcune presenze continuano a camminare accanto a noi anche oltre l’assenza.

La Nunziatella, il 66° Reggimento Aeromobile, l’Accademia Militare come istituto di formazione, non sono soltanto un’istituzione: ma una comunità viva di valori, di legami che resistono al tempo, di uomini e di donne   che continuano a riconoscersi gli uni negli altri. Ricordare oggi Giuseppe significa riaffermare ciò che ci unisce: onore, servizio, responsabilità e umanità. Valori che non si proclamano, ma si incarnano.

Oggi, però, non lo salutiamo con le sole parole dell’istituzione, che pure sanno rendere onore.
Oggi lo salutiamo con le parole del Vangelo, perché parlano alla parte più vera di noi, perché sono giuste per ciò che siamo diventati e per ciò che continueremo a essere.

Nel ricordo di Giuseppe non c’è immobilità, ma continuità.
Un fratello del 203° Corso della Scuola Militare Nunziatella non si perde mai: continua a vivere nei valori condivisi, nelle scelte quotidiane, nel modo in cui ciascuno di noi porta avanti il senso profondo dell’appartenenza e del servizio.

È così che lo salutiamo oggi:
non con un addio, ma con la certezza che ciò che ha costruito resta.
Resta nelle persone che lo hanno conosciuto, nei colleghi che hanno condiviso il servizio, negli amici che ne custodiscono il ricordo, nella comunità che oggi si è stretta intorno al suo nome.

Perché davvero:

“Nel ricordo di chi fu, la forza di chi sarà.”

Associazione Ex Allievi
Scuola Militare Nunziatella

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