Convenzione UNUCI anno 2019

Cari Ex Allievi

Vi ricordo la rinnovata possibilità per tutti coloro in regola con il pagamento della quota associativa, di poter aderire alla convenzione stipulata con l’UNUCI.
Tale convenzione, pagando la quota di iscrizione di euro 50,00/anno, consente l’utilizzo a prezzi molto agevolati di tutte le loro strutture : alberghi, circoli, centri termali, spiagge ecc..

Il Gen. C.A. (ca) Pietro Solaini, Presidente dell’UNUCI, nell’articolo che si allega, ha salutato con particolare entusiasmo questa iniziativa, auspicando una sempre più sinergica collaborazione tra le rispettive Associazioni, e per accelerare la procedura d’iscrizione, ha consentito di utilizzare per tutti gli ex allievi un unico riferimento nazionale : la Sezione UNUCI di Caserta.

Pertanto la domanda di convenzione dovrà essere inviata al Generale Ippolito Gassirà (+39 338.2282434) igassir@tin.it (Presidente UNUCI CASERTA) e per conoscenza alla nostra segreteria per il relativo nulla osta a procedere. Il successivo rinnovo potrà essere poi effettuato anche direttamente all’UNUCI di competenza (quello provinciale più vicino al luogo di residenza).

A completamento della iscrizione all’UNUCI è possibile richiedere anche la carta esercito, che può essere estesa a tutti i componenti familiari.
Una larga adesione a tale convenzione consentirà alle Nostre Sezioni Regionali di poter utilizzare in modo continuativo i circoli per riunioni e convegni associativi.

Un saluto Affettuoso
Fulvio Campagnuolo 79/82

 

 

Allegati (cliccare per visualizzare)

 

 

L’UNUCI

Nata come Ente pubblico nel 1926, oggi l’UNUCI è Associazione di diritto privato regolata dal DPR n.50/2013. Riunisce gli Ufficiali in congedo, provenienti dal servizio permanente e di complemento, che hanno fatto parte, con qualsiasi grado, delle Forze Armate e dei Corpi armati dello Stato e dei Corpi ausiliari delle Forze Armate. Ispirandosi alle tradizioni militari, al carattere patriottico, civico e di solidarietà, concorre alla formazione morale e all’aggiornamento professionale del personale in congedo e alle attinenti attività informative e divulgative. Collabora con le autorità militari nell’addestramento e nella preparazione sportiva di detto personale; mantiene contatti e svolge attività con le Confederazioni similari degli Ufficiali della Riserva dei Paesi Alleati; diffonde i valori di difesa e sicurezza della Patria e di fedeltà alle istituzioni democratiche; sensibilizza l’opinione pubblica sulle questioni di sicurezza e difesa, sul ruolo delle Forze Armate e sull’importanza dei riservisti, sulla cultura della sostenibilità ambientale e sociale, sugli interventi di difesa e protezione civile; realizza, nell’ambito delle proprie disponibilità, assistenza morale e materiale nei confronti degli iscritti. Organizza attività addestrative per i propri iscritti e anche per le Forze di Completamento e della Riserva Selezionata sulla base di specifica convenzione con lo Stato Maggiore dell’Esercito. Promuove iniziative culturali e sociali, assistenza umanitaria e fornisce il proprio apporto negli interventi di difesa e protezione civile; di tutela degli iscritti nel settore amministrativo e previdenziale; pubblica e diffonde la rivista periodica “UNUCI”. L’UNUCI conta circa 23.000 iscritti e si articola in una struttura centrale – la Presidenza Nazionale con sede in Roma – e in organi periferici, le Sezioni, (163 in Italia) territorialmente inserite in 15 Delegazioni Regionali, oltre a 5 Sezioni all’estero.

 

Solidarietà dell’Associazione al Capitano Michele Massaro

Nella tarda sera del 3 dicembre ignoti hanno dato alle fiamme l’autovettura di proprietà del Comandante della Compagnia Carabinieri di Cerignola (Foggia), Capitano Michele Massaro (ex Allievo del Corso 1999/2002).
L’incendio ha distrutto il vano motore e parte dell’abitacolo.

Il Presidente, Avv. Giuseppe Izzo, ha manifestato al Capitano Massaro la solidarietà dell’Associazione Ex Allievi Nunziatella.

Fonte: ANSA

Intervento della Medaglia d’Oro al Valor Militare Capitano Rosario AIOSA

(ora Generale di Corpo d’Armata, in congedo assoluto, dell’Arma dei Carabinieri)

in occasione della Cerimonia del Giuramento

degli Allievi del 231° Corso della Scuola Militare “Nunziatella”

– Napoli, 17 novembre 2018 –

 

Signora Ministro (della Difesa),

Autorità, Signore e Signori, Ex allievi,

Caro Comandante (della Scuola), carissimi Allievi,

anche oggi sarebbe spettato a me, quale rappresentante del Gruppo delle Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, il gradito compito di prendere per primo la parola in occasione, quest’anno, del 231° anniversario di fondazione della “Nunziatella”, dal 1787 presente nel cuore della città di Napoli, a tutti noi tanto cara.

Poiché, invece, un improvviso impegno famigliare non mi consente di intervenire personalmente alla cerimonia, ho chiesto al Comandante di valutare l’opportunità di far dare lettura di questo mio breve messaggio.

 

“All’amata Bandiera dell’Istituto, rivolgo, come sempre, il primo pensiero e l’omaggio più deferente.

A tutti i Caduti per la Patria ed in particolare a quelli di cui il “Masso del Grappa” della Scuola rende, ogni giorno, silenziosa ma intensa testimonianza,  rinnovo un grato e commosso ricordo.

Alle loro Famiglie esprimo un memore sentimento di affettuosa e solidale vicinanza.

Agli Anziani del 229° Corso invio un saluto cordiale, con gli auguri migliori, in vista della prossima “maturità” e del futuro impegno nelle Accademie e nelle Università.

Al 230°, a cui tocca il “limbo” del secondo anno, risparmio il goliardico dileggio che la Tradizione imporrebbe e rivolgo, invece, un vivo incoraggiamento.

Naturalmente, però, è con voi, Cappelloni del 231° Corso, 2018-2021, che desidero condividere, seppur rapidamente, una riflessione,  un auspicio  ed una esortazione.

Tra pochi minuti, mentre giurerete fedeltà alla Repubblica, di fronte alla nostra Bandiera e nelle mani del nostro Comandante, impegnandovi a difenderla e ad osservarne la Costituzione e le leggi, pur nell’emozione che certamente proverete, riflettete anche sulla doppia coincidenza storica di questo vostro “battesimo laico”, militare e civile, nel quale vi sono “padrino”, che avviene nel 170° anniversario della prima guerra di indipendenza, che diede l’avvio al “processo unitario” di quella “espressione geografica” rappresentata dalla parola Italia (secondo la famosa e controversa frase scritta da Metternich in una sua nota del 1847), conclusosi, dopo 70 anni, con la fine vittoriosa del primo conflitto mondiale (per il nostro Paese anche “quarta guerra d’indipendenza”), di cui ricorre, appunto, il Centenario.

Dei tanti ex allievi che, con onore, furono partecipi di quegli eventi, molti dei quali sino al sacrificio delle loro giovani vite, vi ricordo, per Tutti, i nomi di Carlo Pisacane, tra i primi e di Achille Balsamo di Loreto, l’ultimo.

Auspico che la Scuola organizzi una visita a qualcuno dei Sacrari Militari in cui sono conservati i resti mortali dei Caduti, per consentirvi non solo di “ricordare” (nel senso etimologico di “rimettere nel cuore”), in un contesto di grande suggestione emotiva, il loro sacrificio, ma anche, letteralmente, di “incontrarli” (quando ci sarete, comprenderete appieno cosa intendo).

Se ciò non dovesse essere possibile, vi invito a farlo autonomamente: una visita a Cima Grappa, o ad Asiago (dove il Direttore è un ex allievo), ad Oslavia, al Pasubio o, naturalmente, a Redipuglia (ove sono in corso i lavori di completo restauro conservativo) non sarà un giorno di licenza perso, ma un’occasione di grande arricchimento culturale, morale e spirituale.

Vi esorto, infine, ad essere un corso unito, solidale e collaborativo ed a  coltivare sentimenti di lealtà, convivialità ed amicizia.

Anche a voi ripeto che “da soli si può andare più veloci, ma insieme si va certamente più lontano”.

Mantenete sempre vivo l’entusiasmo di questa giornata e fatene un valore caratteristico del vostro corso.

Al riguardo, nel sottolineare che il termine “entusiasmo”, per i greci, rappresentava l’ispirazione divina (nulla di banalmente fanciullesco, perciò), ma tralasciandone i significati soprannaturali, il concetto di entusiasmo verso il quale desidero orientarvi è quello di “dare tutto quello che si ha in tutto quello che si fa”, comunque al di fuori di ogni misera logica competitiva, per il bene di voi stessi e di ciascuno dei vostri 84 compagni di corso, per il bene della “Nunziatella” e per il bene della Patria.

 

Buona fortuna a Tutti.

Evviva il 231° Corso!

Lunga e gloriosa vita alla “Grande Nunziatella”!

Vivano l’Esercito e le Forze Armate!

Viva l’Italia! Viva l’Europa Unita!”