Comunicato Cerimonia del Giuramento 234esimo Corso

Comunicato Cerimonia del Giuramento 234esimo Corso Allievi

Napoli 20 Novembre 2021

 

Cari Amici Ex Allievi,

accogliamo con grande soddisfazione la conferma della notizia che la cerimonia del 234’ anniversario della Fondazione della Scuola venga celebrata, secondo le migliori tradizioni, nella splendida cornice di Piazza del Plebiscito.

Abbiamo atteso, sia il Comando Scuola che l’Associazione Ex Allievi, fino all’ultimo momento a diramare le indicazioni per partecipare alla manifestazione, sperando di poter comunicare l’adozione di misure e modalità di partecipazione che fossero le meno costrittive possibili.

Purtroppo, l’andamento della pandemia sta conoscendo un nuovo picco di diffusione per cui, correttamente ed a maggior tutela dei partecipanti, siamo costretti a indicare tassative modalità di incontri, sia per l’accesso alla Scuola che per la partecipazione al Giuramento, piuttosto severe.

Sarà, pertanto, necessario, per accedere alla Piazza del Plebiscito e partecipare alla cerimonia del 20 novembre, essere muniti di green pass, rilasciato secondo la vigente normativa, indossare la prevista mascherina ed osservare le usuali misure di distanziamento.

Analoghe modalità sono, a maggior ragione, stabilite per accedere alla Scuola nel pomeriggio del 19 e per partecipare, nella nostra Chiesa, alle attività previste dall’Associazione secondo il Calendario che segue.

Distanziamento, green pass, mascherine correttamente indossate. Questo sarà il nostro mantra.

La mancanza di uno sarà la mancanza di tutti. Siamo certi che l’amore per la Scuola che noi tutti serbiamo in cuore ci permetterà di porre in essere tutte quelle misure che permetteranno al nostro incontro di essere una festa gioiosa.

Cari Ex Allievi, nel giuramento che i Cappelloni del 234° corso a breve pronunceranno, potremo scorgere il nostro Giuramento.

Accettiamo, quindi, tutti con serenità e piena consapevolezza quanto indicato e cerchiamo di favorire, con la nostra piena collaborazione, il lavoro, non facile né piacevole, di coloro, chiunque essi siano, cui graverà l’onere del controllo del rispetto delle norme; cerchiamo di vedere ed apprezzare il fatto che, contrariamente allo scorso anno, abbiamo la possibilità di visitare la Scuola e rivivere, nello scenario incomparabile di Piazza del Plebiscito, l’emozione del Giuramento dei “Cappelloni”, veri protagonisti della Cerimonia,  cui deve andare tutto il nostro affetto e vicinanza.

Di seguito il Calendario delle manifestazioni, mentre, a parte, vi saranno comunicate, dalle persone a ciò incaricate, le modalità per la partecipazione degli Ex Allievi, alla cerimonia del Giuramento.

Rosso Maniero, 11 novembre 2021

 

Il Comandante della Scuola                                 Il Presidente dell’Associazione Ex Allievi

Ermanno LUSTRINO (88 91)                              Giuseppe IZZO (67-70)

 

 

MODALITA’ ESECUTIVE

PRIME INDICAZIONI (Aggiornamento 12 11 21)

 

  • Tutto il Personale cha a qualsiasi titolo dovrà accedere alla Scuola (Chiesa compresa) dovrà essere provvisto di green pass;
  • Tutto il Personale che a qualsiasi titolo dovrà accedere all’area delimitata da transenne in Piazza del Plebiscito dovrà essere provvisto di green pass;
  • Tutto il Personale che entrerà nella Scuola e nell’area delimitata da transenne di Piazza del Plebiscito dovrà correttamente indossare la mascherina come previsto dalle Autorità Nazionali e regionali (all’aperto e al chiuso);
  • Tutto il Personale interessato alle  manifestazioni connesse al Giuramento del 234° Corso dovrà con scrupolo attenersi alle disposizioni governative e regionali in merito al contenimento della pandemia;
  • Al fine di poter favorire il controllo, tutto il Personale in borghese dovrà avere al collo la certificazione green pass (per il Personale in uniforme non sarà richiesto in quanto già  normalmente sottoposto, per disposizioni governative, a tale controllo);
  • Il personale addetto al controllo del Green Pass lo esplicherà su delega del Responsabile dell’Area della Cerimonia;
  • I corsi 50nnale, 40nnale, 10nnale, Corso Capo di SME e Corso Comandante Scuola entro le 08.30 dovranno essere all’interno della Scuola. Idem per la cp ex Allievi Accademie/Scuole Ufficiali. Considerare il tempo necessario per il controllo green e temperatura all’ingresso;
  • tutte le modalità organizzative per la piazza verranno, come di consueto, indicate per tempo sui vari canali telematici oggi maggiormente in uso dall’Associazione;
  • il 19 pomeriggio la vista alla Scuola sarà permessa ma contingentata. Potranno entrare 60 persone massimo alla volta (sempre dopo controllo green e temperatura) ai seguenti orari:
  • 15:30;
  • 16:30;
  • 17:30;
  • 18:30.

Cerimonia Giuramento Allievi 2021

PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI DAL 19 AL 21 NOVEMBRE 2021

Riportiamo di seguito il programma previsto per la Cerimonia del Giuramento Allievi della Scuola Militare “Nunziatella” e relative manifestazioni, stante la situazione corrente. Il Presente Programma potrebbe subire variazioni e modifiche in qualsiasi momento a seguito delle relative decisioni di SME,

Venerdi 19 Novembre:

– a partire dalle ore 16,00

visita alla Scuola da parte dei Corsi decennali con le modalità che saranno fornite dal Comando Scuola;

– ore 17,00

consegne borse di studio conferite dalla Fondazione Nunziatella O.N.L.U.S. presso la Chiesa della Nunziatella;

– ore 18,00

presentazione del Calendario della Nunziatella e delle pubblicazioni edite dall’ANEAN presso la Chiesa della Nunziatella;

– ore 19,30

deposizione di una corona di alloro al Masso del Grappa.

Sabato 20 Novembre:

– ore 10,00

Cerimonia militare per il giuramento del 234° corso in Piazza del Plebiscito;

(le modalità per la partecipazione alla cerimonia ed alla sfilata saranno comunicate non appena lo SME provvederà a diramarle);

– ore 16,30

Assemblea straordinaria dei Soci.

Domenica 21 novembre:

– ore 9,00

deposizione di una corona di alloro al Monumento ai Caduti a cura dei corsi che celebrano il cinquantennale;

– ore 10,00

Santa Messa;

– a seguire visita libera ai poli Museali, secondo indicazioni del Comando Scuola.

RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI NAZIONALI E REGIONALI PER IL QUADRIENNIO 2021- 2025

RINNOVO DELLE CARICHE SOCIALI NAZIONALI E REGIONALI PER
IL QUADRIENNIO 2021- 2025

Si sono svolte di recente le consultazioni elettorali per il rinnovo delle Cariche sociali sia dell’Associazione Nazionale che delle Sezioni Regionali. Vengono riportati di seguito gli elenchi degli eletti per il Nazionale e i consigli direttivi delle Regionali:

CONSIGLIO NAZIONALE, Consiglieri Eletti

Izzo Giuseppe, corso 1967-70
Orsini Domenico, corso 1965-68
Mariconda Camillo, corso 1963-66
Sciascia Francesco, corso 1954-59
Ciricillo Bruno, corso 1961-66
Gay Luigi, corso 1962-66
Intonti Alessia, corso 2014-17
Maccaroni Marzia, corso 2011-14
Azan Cesare, corso 1961-64
Marino Alberto, corso 1965-68
Campagnuolo Fulvio, corso 1979-82
Casaburi Giovanni, corso 1968-72
Curatoli Luigi, corso 1967-70
Pace Domenico, corso 1979-82
Celestino Ugo, corso 1984-87

 

Il Consiglio appena eletto ha poi nominato i seguenti consiglieri alle cariche qui riportate

 

PRESIDENTE

Avv. Giuseppe IZZO 1967-70

VICE PRESIDENTE 

Col. Francesco SCIASCIA  1954-59

SEGRETARIO

Sig. Orsini Domenico 1965-68

TESORIERE 

Sig. Bruno CIRICILLO 1961-66

VICE SEGRETARIO

Dott.ssa Alessia INTONTI  2014-17

MEMBRI DI SEGRETERIA

Avv. Alberto MARINO, 1965-68

Gen D. CC Luigi CURATOLI 1967-70

 

 

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Garzella Mario, corso 1965-69;
Cante Vincenzo, corso 1979-82;
Reginelli Aristide, corso 1974-78;
Vassetti Andrea, corso 1988-91;
Gaeta Vincenzo, corso 1959-62;

COLLEGIO DEI PROBI VIRI
Perriccioli Filippo, corso 1961-64;
Ferrara Vito, corso 1974-77;
Coppola Achille, corso 1963-66;
Rodriguez Giovanni, corso 1948-51;
Sbordone Sergio, corso 1949-52;

 

CONSIGLI DIRETTIVI NOMINATI PER LE SEZIONI REGIONALI

ABRUZZO E MOLISE
Presidente
Gen. C.A. CC Luigi Robusto,
corso 1968-73
Past President
Avv. Antonio Cauti, corso 1941- 44
Segretario
Ing. Giuseppe Antonio de Cesare,
corso 1985-88
Tesoriere
Avv. Giuseppe Rozzi, corso 1984- 87

CALABRIA
Presidente
Avv. Giuseppe Capua, corso 1960-63
Segretario
Avv. Francesco Pullano, corso 1982-85
Tesoriere Avv. Luigi Ferro, corso 2004-07

EMILIA ROMAGNA
Presidente
Dott. Roberto Slaviero, corso 1971-75
Segretario
Ing. Natale Guarnaccia, corso 2006-09
Tesoriere
Ten. Col. Paolo Ventre, corso 1994-97

FRIULI VENEZIA GIULIA
Presidente
Dott. Ernesto Ferraro, corso 1953-57
Segretario-Tesoriere
Avv. Francesco Buliani, corso 1963-67

LAZIO
Presidente
Gen. C.A. CC Antonio Ricciardi, corso 1967-7
Segretario
Ing. Egidio D’Addio, corso 1971- 74
Tesoriere
Col. Francesco Scalia, corso 1985-88

LIGURIA
Presidente
Brig. Gen. Vincenzo Villafiorita
Monteleone, corso 1947-50
Segretario
Ing. Alfredo Lonoce, corso 1961-64
Tesoriere
Dott. Antonio Maglione, corso1952-55

MARCHE
Presidente
Prof. Ing. Felice Santagata, corso 1951-54

Segretario
Dott. Marcello Mainardi, corso 1967-70
Tesoriere
Ing. Francesco Costa, corso 1971-75

PUGLIA
Presidente
Gen. D. CC Paolo Fabiano, corso 1971-74
Segretario
Avv. Marco Grattagliano, corso 1996-99
Tesoriere
Arch. Michele Bellino, corso 1989-92

SARDEGNA
Presidente
Dott. Enrico Padova, corso 1973-77
Segretario
Dott. Marco Murgia, corso 1981-84
Tesoriere
Ten. Col. Donato Cervellera,
corso 1996-99

SICILIA
Presidente
Dott. Filippo Russo, corso 1960-63
Segretario
Avv. Sebastiano Calderone, corso 1990-93
Tesoriere
Dott. Pietro Trovato, corso 1971-75

CAMPANIA
Presidente
Gen. B. aus. Natale Ceccarelli,
corso 1972-75
Segretario
Avv. Sergio Longhi, corso 1968-71
Tesoriere
Dott. Franco Vollono, corso 1976-79

VENETO
Presidente
Dott. Boris Mascia, corso 1986-89
Segretario
Sig. Alfredo De Blasio, corso 1991-94

Inaugurata stele in onore di Giuseppe Saverio POLI

È stata inaugurata a Molfetta, lo scorso 24 Luglio 2021, una stele monumentale in onore di Giuseppe Saverio Poli, molfettese, scienziato e Comandante della Reale Accademia Militare Nunziatella. L’opera è stata realizzata dallo scultore Mauro Antonio Mezzina, suprogetto architettonico di Marco Mauro Pappagallo, la collaborazione di Balacco costruzioni e Desamarmi di de Santis.

Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, il discendente dello scienziato don Peppino Poli, Giuseppe Catenacci, presidente onorario dell’Associazione nazionale ex Allievi Nunziatella, Giuseppe Izzo, presidente dell’Associazione nazionale ex Allievi Nunziatella,  Gaetano Mongelli, storico dell’Arte, e il colonnello Francesco De Marchis, Comandante provinciale dei carabinieri di Bari.

Grazie alla concessione del Comandante della Scuola Militare Nunziatella, il Colonnello Ermanno Lustrino, hanno preso parte alla inaugurazione due allievi: la molfettese Martina Catuogno e Antonio Schiralli.

“Davanti a questo mare che ha visto tante generazioni partire e tornare – ha affermato il sindaco –, stiamo facendo la storia, che viene scritta dai contemporanei. Due sono i concetti legati a questo monumento: la cultura e la tradizione. La cultura è fatta da quegli uomini, donne e persone che con le loro idee leggono la realtà, studiano e lasciano il segno. La tradizione, invece, esiste perché noi contemporanei la riconosciamo e la tramandiamo, altrimenti sparirebbe. La tradizione è la riconoscenza del passato per rivolgersi al futuro. Quest’opera vuole essere un segno per indicare ai giovani, al futuro, che cosa è fare cultura e tradizione”.

 

CHI ERA Giuseppe Saverio Poli?

 

Giuseppe Saverio POLI nacque a Molfetta il 28 ottobre 1746, da Vitangelo ed Eleonora Corleo, in una famiglia benestante, originaria di Chioggia.

Compì i primi studi presso i Gesuiti, per poi entrare nel locale seminario: nel 1764 ottenne gli ordini minori e l’anno successivo, per volere dei genitori, si trasferì a Padova per frequentare l’Università, dove completò la formazione scientifico-letteraria ed entrò in contatto con letterati e scienziati di fama europea quali Antonio Valsecchi, Jacopo Facciolati, Giovan Battista Morgagni, Leopoldo Marcantonio Caldani.

Prima del ritorno in patria nel 1770, visitò diverse città italiane  fra cui Verona, Modena, Bologna, Firenze e Roma, ed fu in questo modo che si rese conto del livello raggiunto nell’insegnamento e nella ricerca da altre realtà della penisola. Nel 1771, deposti gli abiti ecclesiastici, si recò a Napoli per laurearsi in medicina e intraprendere la professione medica e dopo il conseguimento della laurea, si dedicò soprattutto alle scienze naturali.

Nel 1772 il Poli pubblicò a Napoli La formazione del tuono, della folgore, e di varie altre meteore, spiegata giusta le idee del signor Franklin; nel 1773 le Riflessioni intorno agli effetti di alcuni fulmini e nel 1774 la Continuazione delle Riflessioni intorno agli effetti di alcuni fulmini, ove si esamina la Dissertazione del p. Giangaetano del Muscio, relativa alle medesime. In questi scritti sostenne le teorie di Benjamin Franklin, in particolare affermò che il fulmine, l’elettricità e il magnetismo erano fenomeni collegati fra loro e prodotti da uno stesso ‘fluido’. Questioni che trattò poi, in maniera più organica, nelle Osservazioni fisiche concernenti l’elettricità, il magnetismo e la folgore, uscite negli Atti della Reale Accademia delle scienze e belle lettere del 1788. Altri suoi scritti erano apparsi in precedenza negli Opuscoli scelti sulle scienze e sulle arti, curati da Carlo Amoretti.

Conosciuto e apprezzato da personaggi influenti vicini alla corte, nel 1774 Poli fu chiamato a insegnare storia e geografia nell’Accademia del battaglione Real Ferdinando, l’istituzione antesignana della Nunziataella, per il cui corso pubblicò le Lezioni di geografia e di storia militare (1774-76) e gli fu conferito il grado di tenente.

In vista della riorganizzazione dell’Accademia militare, a partire dal 1775 Ferdinando IV lo inviò in giro per l’Italia Settentrionale e  l’Europa, fra cui Germania, Francia, Gran Bretagna e Paesi Bassi,  per studiare l’organizzazione e il funzionamento delle migliori istituzioni militari, ma anche delle scuole e delle università. Questo viaggio gli diede l’opportunità di frequentare i maggiori virtuosi europei del tempo, fra i quali James Cook, dal quale acquistò vari oggetti provenienti dalle isole del Pacifico, Jesse Ramsden, che gli mostrò i disegni della sua celebre ‘macchina fisica’, e Joseph Banks, presidente della Royal Society, che nel 1779 lo fece nominare membro ordinario di quel prestigioso consesso. Nello stesso anno fu nominato socio pensionario della Reale Accademia delle scienze e belle lettere di Napoli, appena fondata; divenne in seguito socio delle maggiori accademie e istituzioni scientifiche italiane e straniere (Istituto d’incoraggiamento di Napoli, Reale Accademia borbonica di Napoli, Istituto delle scienze di Bologna, Accademia delle scienze di Torino, Accademia delle scienze di Siena, American philosophical society di Filadelfia.

Nel 1780 Poli fu chiamato a insegnare fisica sperimentale presso la Scuola medica dell’ospedale degli Incurabili, dove erano stati trasferiti alcuni insegnamenti della facoltà di medicina.

In vista dei corsi da tenere agli Incurabili e all’Accademia, pubblicò nel 1780 il Breve ragionamento intorno all’eccellenza dello studio della natura e nel 1781 il Ragionamento intorno allo studio della natura e la prima edizione degli Elementi di fisica sperimentale.

Questo fortunato manuale, che ebbe numerose edizioni a Napoli e fuori, fu adottato come libro di testo da Alessandro Volta per le sue lezioni universitarie a Pavia e studiato dal giovane Giacomo Leopardi. Gli Elementi documentano come nell’insegnamento della meccanica Poli adottasse la nuova macchina di George Atwood, conosciuto a Cambridge, che gli permise non solo di osservare i gravi in caduta libera, ma di ottenere anche, con un accorgimento tecnico da lui introdotto (una levetta che gli consentiva di far partire contemporaneamente l’oscillazione del pendolo per la misura del tempo e la caduta del corpo), delle buone misurazioni.

In questi anni Poli fu chiamato da Ferdinando IV a svolgere il ruolo di precettore del principe ereditario, il futuro Francesco I. Una maggiore disponibilità di tempo e di mezzi lo spinse a intraprendere, intorno al 1788, la sua opera più importante, i Testacea Utriusque Siciliae eorumque historia et anatome tabulis aeneis illustrata.

L’opera è dedicata prevalentemente ai Molluschi marini e dulciacquicoli, ma include anche i Crostacei Cirripedi. Le specie riportate, tutte dei mari dell’Italia meridionale, soprattutto Campania e Puglia, furono descritte secondo la nomenclatura linneana, la quale, pur criticata, veniva adottata per evitare confusione con specie note. L’originalità dei Testacea consiste nel fatto che le descrizioni erano basate non sulla conchiglia dell’animale, come d’uso, bensì, grazie all’aiuto del conterraneo Michele Troia, sull’anatomia e fisiologia comparata. I primi due volumi, relativi ai Bivalvi, ai Poliplacofori e ai Cirripedi (gli ultimi due chiamati Testacei multivalvi), furono pubblicati a Parma, dall’Ex Regio Typographeio, per i tipi bodoniani, nel 1791 e nel 1795. Il terzo volume, relativo ai Gasteropodi e ai Cefalopodi (chiamati Testacei univalvi), fu completato e pubblicato in due parti, presso lo stesso stampatore, nel 1826 e 1827 dal suo discepolo Stefano Delle Chiaie, che fu autore della seconda parte.

Il 25 maggio 1801 Poli fu nominato tenente colonnello di fanteria e nello stesso anno presidente del Real Convitto militare, incarico che tenne anche nel 1802. Tra il 1803 e il 1805 fu presidente della Real Accademia militare della Nunziatella.

In vista dello studio sui Testacea, Poli aveva raccolto una ricca collezione conchigliologica, che costituì una parte rilevante del suo museo privato di storia naturale, divenuto, a partire dal 1778, una delle attrazioni della capitale del Regno. Il museo, denominato Poliano dal 1816, anno in cui venne collocato nel monastero di S. Lorenzo, fu fatto acquistare dal re Ferdinando per 15.000 ducati. Nel 1826 i suoi oggetti furono distribuiti fra il Museo zoologico e il Museo mineralogico dell’Università di Napoli.

Oltre alle collezioni naturalistiche, Poli raccolse anche oggetti d’arte, confluiti nel Museo borbonico, e medaglie antiche e moderne provenienti da diversi Paesi europei, donate dallo scienziato a Francesco I.

Negli ultimi due decenni di vita, carico di onorificenze, si dedicò soprattutto alla composizione di opere poetiche : Viaggio celeste. Poema astronomico, Napoli 1805; Saggio di poesie italiane e sicule, Palermo 1814; Inno al Sole […], s.n.t.,  molte delle quali rimaste inedite.

Morì a Napoli il 7 aprile 1825.

Pubblicazioni dell’Associazione:

IL TENENTE COLONNELLO GIUSEPPE SAVERIO POLI COMANDANTE DELLA REAL ACCADEMIA MILITARE NUNZIATELLA (1746-1825) a cura di GIUSEPPE CATENACCI

Qui il testo integrale

http://www.nunziatella.it/wp-content/uploads/2018/03/Libro-Poli.pdf

 

Abbonamento al San Carlo per gli Allievi della Nunziatella

Con una pregevole iniziativa, della quale il Presidente dell’Associazione e’ stato sempre tenuto al corrente, nello scorso mese di giugno Giuseppe Cucchi e Renato Porta, in rappresentanza de ” IL CORSO” ( 1955-58/59), accompagnati dal collega di Corso Franco Sciascia, si sono incontrati in via informale, con il C. te della Scuola col. Ermanno Lustrino per coordinare i passi opportuni per la donazione, per le stagioni anno 2021/22, 2022/23, 2023/24, da parte del Corso, di un abbonamento per un palco a 4 posti del Teatro S. CARLO di Napoli da destinare alla fruizione degli allievi.
Ieri questa donazione è stata ufficialmente formalizzata tra il Comandante ed i Rappresentanti del CORSO.
Il palco, per l’intera stagione teatrale, sarà a disposizione di 3 allievi, scelti a giudizio del Comandante, che, a rotazione, saranno accompagnati da un ufficiale, o un ex allievo o un docente.
I risvolti di questa bellissima iniziativa, inoltre, ricadranno positivamente anche sull’immagine della Scuola per la presenza continua degli allievi in uno dei luoghi culturali più prestigiosi della città di Napoli e dell’intero paese.
La ripresa della frequenza costante del Teatro ( quelli della mia generazione ricordano come la Scuola avesse in passato un palco riservato al San Carlo) permetterà di ampliare l’orizzonte culturale dei nostri allievi, anche perché, prima dell’evento, sarà fornita loro, da esperti in materia, ogni opportuna informazione sullo spettacolo cui vanno ad assistere.
Sarà anche l’occasione per far constatare agli allievi la particolare attenzione con cui gli Ex Allievi seguono e supportano la loro formazione, intesa come crescita complessiva della persona.
La speranza nostra è che altri corsi possano portare avanti analoghe iniziative che hanno l’appoggio incondizionato della Presidenza, del Consiglio Nazionale e degli ex allievi tutti.

ROBERTO MANCINI, LA NUNZIATELLA E LA TRADIZIONE

 

ROBERTO MANCINI, LA NUNZIATELLA E LA TRADIZIONE

Dal nostro inviato nella perfida Albione Renato Benintendi (73/76)

 

Siamo qui, da questa parte della Manica, in bilico tra Brexit e Covid-19, in un ginepraio di dubbi, cercando di dare una forma ai pensieri, che da tempo non ha piu’ simmetria e identita’. L’ unico torneo della storia del calcio rimandato come un tempo si faceva, che so io, per epidemie o guerre, ha il suo epilogo a Wembley. Mi viene da pensare che sia inutile ripetere la lsta dei leit motiv di questo tormentone estivo, tra rigori apparecchiati in geografie calcistiche improbabili, come quella di Londra. E non so se oggi vinceremo la finale. Sono pronto, ex allievo d’ Oltre Manica, ad assorbire i lazzi che questa sera inevitabilmente ricevero’ tra le note di un impero mai tramontato e le nuvole di alcol. Guardo solo Roberto Mancini che, con un sorriso appena accennato, stringe un pezzo di stoffa su cui fa bella mostra di se un antico stendardo, quello della Nunziatella. Questo ha il potere di farmi comprendere perche’ stasera noi, ancora una volta, giocheremo una finale e perche’ avremo vinto in ogni caso. Noi, quelli del catenaccio, del gruppo senza le stelle degli sponsor milionari, ma noi, l’ Italia. Comprendo allora che si vince per tradizione, si tradizione, quella che nessun campione d’ Africa guadagnato al passaporto francese, belga, olandese o inglese, potra’ iimportare. Noi siamo l’ Italia, humus di consapevolezze, storia, archivio di eccellenze e umanita’. Come la Nunziatella. Non saremo mai Eton, mai nessun ufficiale e gentiluomo girera’ in moto, come a West Point, tra i vicoli del Pallonetto. Ma siamo antichi, piu’ di chiunque altro. E non so se vinceremo, come non so se la Scuola sia la migliore o la peggiore d’ Italia. Ma quando un giorno saro’ vecchio so per certo che dal portone di Pizzofalcone uscira’ ancora un drappello di trombe e tamburi, e nello stesso tempo in qualche scalcinato cortile un ragazzo italiano stara’ tirando un rigore, ignaro del fatto che prima o poi saremo ancora l’ Italia che vince, quella su cui nessuno punta un penny, ma che alla fine sara’ ancora li’ a ricordarti che la tradizione non si improvvisa come lo slogan di uno bibita analcolica.
FORZA AZZURRI