Il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino nuovo Capo di SME

Il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino nuovo Capo di SME

 

Si é svolta a Roma lo scorso 26 Febbraio la cerimonia di avvicendamendo in cui il Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino (1974/78)  é subentrato al  Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina nell’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. La cerimonia del passaggio di consegne si è svolta nel Cortile d’Onore di Palazzo Esercito, nel pieno rispetto delle norme vigenti per il contrasto e contenimento da COVID 19.  In mattinata vi era stato l’omaggio al sacello del Milite Ignoto con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria, segno di deferente ricordo dei Caduti di tutte le guerre.

Qui il resoconto Completo sil sito Esercito http://www.esercito.difesa.it/comunicazione/Pagine/Il-Generale-Serino-nuovo-Capo-di-SME.aspx 

 

Qui trovate la Diretta integrale della Cerimonia https://www.youtube.com/watch?v=0Yfui1tpiF8

A Pietro facciamo in nostri piú sinceri auguri e i complimenti per aver raggiunto un tale prestigioso ruolo in un momento cosí delicato.

 

In Ricordo di Camillo Massa

In Memoria di Camillo MASSA (1960/64)

 

Camillo Massa (1960/64)

 

 

Camillo Massa è venuto a mancare nel pomeriggio del 10 febbraio di quest’anno, appena tre giorni prima del suo compleanno.
Era infatti nato a Sorrento il 13 febbraio del 1946 dall’avv. Leone Massa (Ex allievo) e dalla sig. ra Giuliana Kernot.
Il padre è stato uno dei propugnatori della costituzione dell’Associazione Ex Allievi della Nunziatella ed uno dei primi collaboratori del nostra Raffaele Girolamo Maffettone.
Ultimo di quattro fratelli era entrato alla Nunziatella nel 1960, Scientifico A, ed uscito, con la maturità nel 1964.
Soprannominato dai suoi compagni di Corso “Il Commendatore”, si distinse da subito per l’innata eleganza del tratto e la signorilità del portamento che contribuivano a farne, da sempre, una figura distinta e emergente.

 

Estratto dall’Albunm Mak P di Camillo Massa

Ecco il commendatore “squillo”. Il suo nome é molto conosciuto qui a Napoli, perció senza di lui la COMMAK avrebbe fatto molto poco. E’ informatissimo di automobili, di motori elettrici e di notizie varie. Fuori della “Nunziatella” ha avuto un posto sicuro: quello di presidente dell'”Associazione ex Allievi”

Cos’é che non si puó ottenere?, basta dire:”Sono un amico di Massa” che ti lasciano passare dovunque!

Ci ha parlato sempre di Sorrento, ma non ci ha mai invitati con la scusa che o Chirchill o la Callas gli avevano occupato i suoi yachts per le loro crociere e quindi “non ci saremmo potuti divertire…”

Giá gli sta crescendo la pancetta: anche per questo l’abbiamo chiamanto commendatore. Sempre in divisa da libera uscita: nessuno piú di lui ha squagliato ore di scuola.

 

 

Dopo un percorso universitario non completato, entrò in Aereonautica Militare divenendo una pedina importante dell’Accademia di Pozzuoli, prima come Comandante di Sezione e poi come Aiutante di Campo di diversi Generali Comandanti per i quali fu collaboratore prezioso ed insostituibile.
Passato poi prima in Aeritalia e, di seguito in Alenia e Finmeccanica, ne divenne Dirigente ricoprendo sempre incarichi di estrema delicatezza sia nel campo delle Relazioni Esterne ed Istituzionali e, in alternanza o congiuntamente, di Responsabile di Infrastrutture e procedure Logistiche su tutto il territorio nazionale.
Entrato nell’Associazione Nazionale Ex Allievi della Nunziatella all’uscita dalla Scuola , ne è stato, fino all’ultimo, una degli esponenti di spicco dapprima nella Sezione Campania, raccogliendo il testimone dal cugino Aldo Massa e dal compianto Franco Tortorano che le aveva dato la giusta collocazione.
Della Sezione fu nominato Presidente e, grazie anche alla valida collaborazione di giovani ex allievi permeati e attratti dalla sua personalità, la rese una realtà viva, brillante e partecipe della vita Associativa e Napoletana e collaborando con le altre Sezioni con le quali intrattenne stretti rapporti di collaborazione ed interazione.

 

 

Riportiamo di seguito un ricordo di Camillo scritto da Franscesco Fedi (1954/56)

ALLA SEZIONE CAMPANIA

 L’ho trovata per caso tra le vecchie carte della Nunziatella. Una piccola targhetta dorata con su inciso “Associazione Nazionale Nunziatella-Sezione Campania”.

E, d’un  tratto, tutto è stato estremamente vivo nel mio ricordo.

Siracusa, maggio 1994. Gita splendida,  magistralmente organizzata dagli ex della Sezione Sicilia, ”oi Nunziatelloi”, Jovane, Marino e tanti altri. I profumi, i sapori, le bellezze dell’isola. Due pulman. Uno piu’ grande, piu’ composto, piu’ serio. Uno piu’ piccolo, dove avevamo preso posto noi piu’ “scapocchioni”.Tanta allegria, senza sbavature, all’insegna del buon gusto. La nostra guida (quella del pulman piccolo). L’incantevole Signora Caterina. Cosi’innamorata della sua terra e che noi accoglievamo al grido di …”Caterina,oh! oh! oh!” .La cena dell’ultima sera, in quella splendida villa di Siracusa che la padrona di casa, vera  signora Siciliana, ci aveva messo  a disposizione. L’invito fattomi dagli ex di dire due parole di ringraziamento. Il mio imbarazzo esternato a Camillo Massa e Sergio Longhi, allora Presidente e Segretario della Sezione Campania, di non aver pensato, come Sezione Lazio, ad un dono per la nostra ospite. Cosi’ come invece aveva fatto la Sezione Campania. Una bella stampa antica con la piccola targhetta dorata incollata sulla cornice. Il bigliettino indirizzato a me, poco prima del mio discorsetto,  con dentro la targhetta e con su scritto “…alla Sezione Lazio come segno tangibile di affetto”. Firmato “ Camillo Massa e Sergio Longhi”. La possibilità di donare la stampa antica alla padrona di casa a nome di tutti. L’affetto di allora cementato da segnali di vera amicizia ricevuti da tanti di Voi. Buona fortuna, cara Sezione Campania ed un grazie di cuore per essere “magna pars” in questo sforzo, cosi’ ben riuscito, di far rivivere il “Rosso Maniero” per tutti noi. Buona fortuna ed un forte abbraccio dalla Tua affezionatissima Sezione Lazio.

 

 

 

Da Presidente della Sezione, Camillo ha sempre tenuto in vista la necessità di non creare dualismi o separazioni di sorta, essendo per Lui l’Associazione sempre un’unica Entità, con ramificazioni diverse si, ma tutte tendenti al raggiungimento di un unico scopo.
Passato poi al Consiglio Nazionale ne è stato un elemento di spicco e di vitale importanza nello sviluppo delle varie e molteplici questioni che stanno coinvolgendo l’Associazione nel progetto di ampliamento della Nunziatella con l’accorpamento della Bixio e di risistemazione della sede dell’Associazione.
In questa veste Camillo ha potuta dare il meglio di se, collaborando strettamente con il Presidente dell’Associazione e dedicandosi, con tutto se stesso, al perseguimento di fini ed obiettivi che avrebbero intimoriti i più, ma che Lui ha affrontato con tenacia ed impegno tessendo una rete di rapporti e contatti che si sono dimostrati essenziali perché l’obiettivo posto fosse raggiunto.
Da ultimo, sempre in spirito di servizio e con totale dedizione, aveva assunto l’incarico di Tesoriere Nazionale, dando anche a questo incarico una veste di efficienza e di apertura verso i soci di cui tutti ci siamo accorti.
Un male terribile e repentino ce lo ha sottratto in pochi mesi.
Abbiamo perso con Camillo Massa un uomo di specchiata onestà e di rara rettitudine, un amico generoso e fraterno ed un Ex Allievo di assoluto e valido attaccamento all’Associazione cui, possiamo dirlo, ha dedicato una parte preponderante della propria esistenza.
Il suo contributo, in parte misconosciuto, impareremo ad apprezzare con il trascorrere del tempo e man mano che verranno alla luce i risultati frutto anche della sua insostituibile e preziosa collaborazione. “

Giuseppe Izzo

 

 

Camillo Massa in una immagine realizzata dall’ex allievo Francesco Pascotto

 

 

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE EX ALLIEVI DELLA NUNZIATELLA

INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE EX ALLIEVI DELLA NUNZIATELLA

SCUOLA MILITARE NUNZIATELLA
13 febbraio 2021
GIURAMENTO DEL 233 CORSO

 

 

Signor Generale Sganga, Gentili Autorità, cari Allievi del 233^ Corso,

questa cerimonia che si va a celebrare, confermando la sua oramai ultracentenaria tradizione, riveste quest’anno un’importanza del tutto particolare.
Come ho avuto già modo di ricordare in occasione degli auguri che tra Ex Allievi, ci siamo scambiati per le Festività di fine anno, i Corsi che attualmente frequentano la nostra Scuola si trovano ad attraversare una contingenza del tutto eccezionale che non trova riscontro nel passato, ne recente, ne remoto.

E’ vero che ci sono Corsi che si sono trovati a convivere con situazioni altrettanto gravi, come quelli che si sono trovati alla Scuola durante gli eventi bellici che hanno interessato la nostra Italia, e prima d’essa, lo stato del Regno di Napoli e poi delle Due Sicilie, ma in tali occasioni l’emergenza ed il dramma bellico erano lontani dalla Scuola e, comunque Essa non ne era direttamente interessata, anche se poi i giovanissimi ex allievi, una volta usciti, ne sono stati completamente travolti.
Questa volta, invece, la drammatica situazione nazionale ed internazionale ha investito in pieno l’intero Paese e, con Esso, la Nunziatella che ha dovuto sperimentare l’assenza, tra le sue mura, degli Allievi, la necessità di attuare la loro preparazione, anche militare, confinata a distanza, ed il venir meno, per lunghi tratti, dello stretto rapporto dei Corsi tra di loro e dei Corsi al loro interno.

Ma, come ha giustamente ricordato il Comandante della Scuola l’ex allievo col. Lustrino nel messaggio che ha voluto inviare a tutti gli Ex Allievi in occasione di questo Giuramento – e che gli Ex Allievi hanno molto apprezzato e gradito –, questo non è molto differente da tutti i giuramenti che lo hanno preceduto, è soltanto, come ho detto, più importante.
Non è diverso perché, sono le parole del Comandate, “non è il luogo, il numero degli ospiti o una Batteria Tamburi al posto di una Banda” che possono caratterizzare in un modo piuttosto che in un altro la solennità del gesto che Voi allievi avete appena compiuto, ma l’essenza dell’atto stesso e cioè quello di consacrare le vostre giovani vite al servizio della nostra cara Patria.

Gli elementi sostanziali ci sono tutti:
– Innanzitutto, la Bandiera, simbolo perenne della fedeltà e dell’Amor di Patria che Voi, oggi, solennemente conclamate;
– Il Comandante, simbolo vivente della continuità dell’Istituzione che oggi Vi accoglie;
– Infine, intorno a me, la schiera infinita degli Ex Allievi di ieri e di oggi che prima di Voi hanno vissuto in queste mura e da esse hanno assorbito tutto il complesso di Valori e di Tradizioni che rivivono oggi in Voi e nei compagni degli altri corsi che oggi frequentano la Scuola.
Come vedete ci sono tutti gli elementi essenziali che “santificano” quasi il vostro impegno e la vostra scelta.
Ma, come ho detto prima, il vostro odierno giuramento è, forse anche più importante di quelli che lo hanno preceduto.
Esso infatti, considerato il triste periodo che ci troviamo ad attraversare, sancisce in forma ancor più forte l’attaccamento ed il legame che voi riuscite a stringere tra di voi e di voi con la Scuola, pur in assenza, per lunghi periodi, di quella convivenza e contiguità che è parte importante, se non essenziale, per la formazione del vincolo che vi terrà uniti per tutta la vita.

Consentitemi ora una breve connotazione storica:
l’emergenza attuale obbliga a tenere questa solenne cerimonia in Cortile Vittorio Veneto, quello che gli Ex Allievi d’un tempo chiamavano ”Pianetto Grande”.
Ebbene in questo cortile si sono tenuti per molti anni i Giuramenti dei Corsi degli Allievi ed in questo Cortile si sono tenute, ad esempio, le celebrazioni del 150^ anniversario della Fondazione della Scuola alla presenza del Re dell’epoca, Ex Allievo anch’egli della Nunziatella, in questo cortile, agli inizi degli anni Cinquanta, quando ancora gli Allievi vestivano l’Uniforme cachi che vedete schierata con le Uniformi Storiche, gli Ex Allievi presenti alla cerimonia portarono in trionfo l’allievo che vestiva l’uniforme degli anni Venti – simile a quella che oggi voi indossate – chiedendo a gran voce il ripristino della stessa.

Lo Stato Maggiore dell’Epoca, accolse tale richiesta e dall’anno successivo gli Allievi ritornarono ad indossare la bella divisa che oggi caratterizza gli Allievi della Nunziatelle e che poi, via via, tutte gli altri Istituti di Formazione dell’Esercito, e non solo, hanno adottato.
Quindi possiamo tutti affermare che oggi voi avete avuto il privilegio di essere protagonisti di una cerimonia, forse più scarna, ma certamente più sentita e intima e, come tale, più solenne.
Siatene fieri e guardate con coraggio e determinazione il percorso che vi sta innanzi: ricordate sempre, in ogni momento della vostra permanenza qui alla Scuola – in special modo nei momenti più pesanti – l’impegno assunto adoperandovi con costanza nel conseguimento degli obiettivi che vi siete posti e pronti, tra qualche anno a rinfoltire le schiere degli Ex Allievi che oggi vi guardano ammirati e con un po’ di nostalgia al pensiero del momento, da noi tutti vissuto, in cui abbiamo giurato fedeltà alla Patria. Ricordatevelo sempre: un giuramento solenne per osservare il quale molti di loro hanno offerto il sacrificio di sangue delle loro esistenze ed i cui nomi e volti imparate a riconoscere nel Sacrario della Scuola che Vi invito a frequentare per rendere la vostra formazione veramente completa.

Da ultimo una annotazione quasi privata che mi è, forse, consentita dalla intimità della odierna cerimonia: ieri mattina nella nostra bella Chiesa abbiamo dato l’ultimo saluto ad un Ex Allievo: non importa il suo nome, anche se per molti di noi, specialmente di una certa età Esso rimarrà sempre negli affetti più cari: è significativo il fatto che Egli abbia chiesto di essere portato, da ultimo, in questo luogo per salutare questo mondo quasi a voler affermare solennemente ciò che noi tutti intimamente avvertiamo: in questo luogo inizia per noi tutti la vita pubblica – per intenderci indossare la Divisa come gli antichi giovani Romani indossavano la Toga – ed in questo luogo essa ha fine.
In bocca al Lupo, allievi del 223^ Corso e viva sempre la nostra Nunziatella e con Essa la nostra cara Italia.

Napoli 13 Febbraio 2021
Giuseppe Izzo (Corso 67/70)

 

 

 

 

 

Commedia dell’Allievo – Canto VIII – Lettura in diretta Zoom

Commedia dell’Allievo – Canto VIII – Lettura in diretta Zoom

Dopo una lunga pausa estiva riprende  Domenica 1 Novembre 2020 dalle ore 18:45 (CEST), sino alla 21 circa, la lettura organizzata da Gabriele Albarosa 84/87 con la di Francesco Forlani 82-85e la consulenza scientifica di  Mario Bernardi 95-98. La Puntata di Domenica ha per oggetto il Canto VIII Il GIURAMENTO e vede come controcantista l’ex allieva Roberta Colapietro 13-16 che sará in diretta dalla Germania. Accompagnerá al pianoforte da Avellino Ciccio Bonito 52-55, Ospiti d’Onore saranno Ilario Favro 84-87  il quale leggerá il  canto VIII,  Giulio Fiore 81-84  in qualitá di lettore de a’
Nunziatella, Piervito Muscaridola 85-8 che ci parlerá della sua recente Rappresentanza  al sacrario di El Alamein in Egitto e, last but not least, Renzo Console 85-88 che ci ha preparato una originale slideshow sul Giuramento!

Da non perdere per richiedre i dati di accesso potete contattare direttamente Gabriele o seguire la diretta sulla pagina Facebook La Commedia dell’Allievo.

El Alamein Cerimonia 2020 – Corona Associazione Nazionale ex Allievi “Nunziatella”

El Alamein Cerimonia 2020 – Corona Associazione Nazionale ex Allievi “Nunziatella”

Il 24 ottobre 2020 si é svolta ad El Alamein la Cerimonia di commemorazione dell’omonima battaglia avvenuta fra il 23 ottobre e il 5 novembre del 1942, fra le truppe dell’Asse e quelle Britanniche. Come é noto ai piú, gli Inglesi, che investirono tutte le loro forze in quest’azione che si riveló fondamentale per i destini della guerra in Nord Africa, ebbero la meglio sulle forze italiane e tedesche, inferiori per numero e per mezzi. Nonostante questo ai soldati italiani venne riconosciuto di aver fino all’ultimo combattuto con onore, in particolare si ricorda la divisione italiana di paracadutisti della “Folgore” inviata come rinforzo.

Su  iniziativa dell’ex Allievo Piervito MUSCARDOLA (85-88) Regional Security Advisor per la FAO (Food and Agriculture Organization of the UN) per il Medio Oriente ed il Nord Africa il quale presta servizo ad El Cairo, durante la cerimonia é stata deposta una Corona a nome dell’Associazione Nanzionale ex Allievi “Nunziatella” da parte della Sezione Estero.  Piervito, oltre ad essere stato l’ideatore di questa lodevole iniziativa, ha anche provveduto a realizzare la corona e ad assicurare la presenza dell’Associazione a questo importante evento commemorativo.

Alla Cerimonia, svoltasi in forma ristretta, hanno partecipato l’Ambasciatore Italiano in Egitto S.E. Giampaolo CANTINI e l’Addetto Militare Capitano di Vascello MASSIMILIANO GRAZIOSO.

La Sezione Estero ha partecipato virtualmente a questo importante gesto verso i nostri caduti d’oltremare. Per chi volesse approfondire la vicenda della Battaglia di El Almein l’uffizio Storico dell’Esercito ha messo a disposizione onlien alcune interessanti testimonianze e materiali di approfondimento visibili QUI

Segue ampio reportage fotografico:

Suonala ancora Toni

Toni Concina non finisce mai di sbalordirci, il nostro Past President, nonché Líder Máximo, ha iniziato, come molti appassionati ben sanno, a suonare al pianoforte  alcune note durante il lockdown del Covid19 e ha iniziato a diffondere via Whatsapp le registrazioni e i relativi commenti da lui fatti, inizialmente, per pochi intimi.  Nel giro di pochi giorni l’appuntamento serale è divenuto ‘virale’ è proprio il caso di scrivere, appassionando migliaia di amici e conoscenti e di comuni estimatori, fra cui qualche migliaio di ex allievi ovviamente.

Ebbene, alcune persone hanno al capacità di trasformare delle situazioni negative in un assoluto successo, Toni ha fatto qualcosa di più, ha creato un racconto musicale, autobiografico ma che in realtà è la storia d’Italia dagli anni ’40 ad oggi condensata in pochi minuti da un vero insider protagonista di tanti eventi, dall’esilio dei profughi istriani e dalmati, alla rivoluzione della telefonia mobile e poi del web, fino alle recenti esperienze politiche e di servizio civile.

Una maratona di 80 giorni, oltre cinquecento canzoni suonate magistralmente, ogni giorno puntuale alle 18:00 giungeva il messaggino con la registrazione a migliaia di ‘followers’. Questi ‘concerti virtuali’ oltre all’enorme successo hanno avuto la capacità di operare, attraverso il racconto musicale, dei veri e propri miracoli: persone che hanno vinto la solitudine e lo sconforto, coppie in crisi che si sono riappacificate, amici che non si parlavano d anni che si sono ritrovati e molto altro.

Dal successo delle registrazioni Whatsapp è nato un programma in 20 puntate prodotto da Rai Italia e disponibile su Raiplay “Suonala ancora Toni”, definito dalla stessa emittente ” un racconto tra note musicali e ricordi di una vita dai mille incontri di Toni Concina, manager, esperto di comunicazione, già sindaco di Orvieto e cittadino del mondo, appassionato di musica e pianoforte.”

Toni è la dimostrazione vivente che a od ottant’anni si può affrontare la più grave crisi degli ultimi decenni facendo di questa un’occasione di rinascita e di successo. Sicuramente è merito di una personalità straordinaria, ma forse anche un po’ di quei tre anni passati alla Nunziatella nei primi anni ’50.

Per chi volesse riascoltare e rivedere quest’avventura, che speriamo sia la prima di tante a venire, potete trovare tutte le registrazioni sul sito www.toniconcina.it e sul Canale Youtube di Toni qui 

Di seguito trovate l’intervista Rai in cui ci racconta la sua avventura

 

https://www.raiplay.it/video/2020/07/L-Italia-con-Voi-del-29-07-2020-d101089b-7b53-4277-92d9-7fe4cadc5593.html