Dopo l’ultimo scritto di Francesco
Fedi che, a conclusione del suo brillante mandato presidenziale,
dava l’addio alla Sezione eccoci di nuovo “on line”.
Dobbiamo all’opera di Gabrio Ursini (88-91) coadiuvato
da Enrico Nocchi (60-64) e da me medesimo (54-57), colpito da
un’ overdose di informatica, se torniamo alla ribalta.
In alto a destra vedete in progressione i vari stemmi storici,
la testata, invece, è stata da me elaborata su concessione
dell’autore Giancarlo Tatone (55-58).
In alto a sinistra il nuovo stemma della Sezione, elaborato
da Alfredo Pansini (54-57). Stemma che abbiamo adottato d’accordo
con SE il Gen. di C. d’A. Vittorio de Castiglioni, Presidente
dell’Associazione Ex Allievi del Collegio-Scuola Militare
di Roma nel momento in cui abbiamo ricevuto in custodia il Sacrario
di Palazzo Salviati ed il
relativo Archivio Storico.
Abbiamo poi adottato e fatto nostro il motto "Romana Virtus
Romae discitur" in ricordo dei tanti gloriosi nomi e tradizioni
degli Ex di Palazzo Salviati di cui la nostra Sezione si farà
un vanto di tramandare ricordo, memorie e tradizioni.
Abbiamo in corso la revisione dello statuto al fine di recepire
lo scopo dell’Associazione romana che prevede la riapertura
della Scuola Militare di Roma non necessariamente in Palazzo
Salviati.
Daremo, quindi, massima rilevanza al servizio che Enrico Nocchi
(vedi “iniziative”), con la collaborazione di Antonio
Gucciardino (60-64) sta elaborando per lo Stato Maggiore dell’Esercito
al fine di far conoscere la Nunziatella nelle scuole ed attirare
quanti più giovani possibile al concorso di ammissione.
Imperativo categorico, dovere imprescindibile di tutti coloro
che hanno passato parte così importante e formativa della
loro giovinezza nelle Scuole Militari fare tutto il possibile
per riportare le scuole d’Italia dall’infimo posto
dove sono cadute, tra le ultime nella graduatoria internazionale,
se non alla gloria di un tempo almeno ad accettabili livelli
europei.
Lo possiamo noi che siamo stati educati in una Scuola Militare
e perciò portatori dei valori di cultura, affetti, sensibilità,
altruismo, spirito di corpo, piacere di servire la Patria senza
sollecitare ricompense, rispetto per la bandiera, per i superiori
e per le Istituzioni.
Una bella occasione per confermare un Servizio che da 220 anni
offriamo al Paese e per esaltare l’ affetto che ci lega
e che ha come collante il grande amore per la Nunziatella.